Fabio Canino: “Ho rifiutato un contratto di 2 anni a Ballando, non puoi fare il concorrente dopo anni da giudice”

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Fabio Canino chiarisce a Fanpage.it i motivi dell’addio a Ballando con le stelle: “Nessuna cacciata. Mi hanno proposto un contratto biennale da concorrente e poi giudice, ma ho rifiutato”.

Fabio Canino ha davvero lasciato Ballando con le stelle di sua spontanea volontà o a decidere il mancato rinnovo sono stati Milly Carlucci e la produzione Rai? Quando lo storico giudice ha annunciato la sua uscita di scena dopo 17 anni, si sono sviluppate indiscrezioni più disparate: c'è persino chi ha ipotizzato una spinta politica, tirando in ballo le sue passate posizioni critiche nei confronti della premier Giorgia Meloni e di Ignazio La Russa. E quindi com'è andata davvero? Fanpage.it lo ha chiesto al diretto interessato.

Dopo il video in cui annunciavi il tuo addio a Ballando, sono circolate diverse indiscrezioni secondo cui la volontà di non rinnovare il contratto sarebbe partita dalla produzione. Com’è andata davvero?

Non c’è stata alcuna cacciata. Ogni anno, quando fai un programma, arriva il momento della riconferma. Quest’anno, per la prima volta, mi era stata fatta la proposta di un contratto biennale, cosa che né io né la mia agente ci aspettavamo: il primo anno avrei dovuto fare il concorrente, per poi tornare a fare il giudice il secondo anno, rientrando al mio posto.

E tu cos'hai risposto?

Chiaramente ho detto di no. Dopo 17 anni che fai il giudice, non puoi andare a fare il concorrente e poi l'anno dopo tornare in giuria: non mi sembrava giusto nei confronti del pubblico. Poi capisco perfettamente le dinamiche del programma. Mi hanno detto che sono molto pop ma gli ho detto che non me la sentivo. Oltretutto ho il teatro e la radio, non potevo stare tutta la settimana ad allenarmi a ballare.

Dopo che avevi rifiutato la proposta di fare il concorrente, cos’è successo?

Siamo andati avanti per mesi tra “no, ma sì, ma no”. Alla fine, visto che sono molto legato a Ballando, ho preso una decisione. Loro ti danno la possibilità di fare prima il concorrente e poi rientrare in giuria, quindi di fatto non ti stanno cacciando. Io però ho preferito andarmene. Era il momento giusto: sono quelle decisioni che o le prendi subito o rimani legato a un progetto per sempre.

Nel tuo video d'addio non hai menzionato Milly Carlucci né la produzione.

L'ho fatto forse un po' troppo in fretta, ma ero talmente emozionato… È come quando finisce una bella vacanza: vuoi andare via subito, dici "ciao ciao" a tutti e te ne vai senza salutare nessuno per non commuoverti. Uso questa intervista proprio per ringraziare Milly e tutti gli altri. Con lei ci siamo sentiti tempo fa con una telefonata di 40 minuti e ieri le ho mandato un messaggio. Ci siamo lasciati benissimo.

Se lo avessi voluto, sarebbe stato possibile rifiutare il ruolo da concorrente e firmare un contratto annuale solo da giudice come negli altri anni?

No, la proposta prevedeva che facessi prima il concorrente e poi di nuovo il giudice. Quindi non so nemmeno chi avrebbero tolto poi per far rifare a me il giudice l'anno dopo. Nemmeno adesso so chi ci sarà al posto mio, ma sono curioso, lo vedremo.

Hai rifiutato il ruolo da concorrente perché ti sembrava una diminutio?

No, per niente, fa parte del gioco. Ti dico la verità: qualche anno fa l'avrei fatto, come fece Ivan Zazzaroni una decina d'anni fa. Ma adesso, tra la tournée a teatro e la radio, non ho proprio il tempo fisico.

La proposta economica sarebbe cambiata rispetto al passato?

Del lato economico non siamo nemmeno arrivati a parlare, perché Milly ha questo potere d'incantarti e convincerti a fare qualunque cosa, quindi ho preferito troncare subito: “No no, non ci incontriamo nemmeno, non farò il ballerino!”.

Nel tuo video hai fatto una battuta dicendo "Pier Silvio, io sono pronto", rivolgendoti direttamente a Mediaset. Era un appello?

Ma figurati, era una battuta! Siccome ero seduto a un tavolo, parlavo dei "cavalieri della tavola rotonda" e mi è venuto in mente Cronache Marziane. L'ho collegato a quello. Invece ho capito che tutti hanno pensato: "Ah, allora adesso fa un appello a Mediaset!". Non ho alcun tipo di contatto, ma figurati se Berlusconi guarda i miei post!

Esiste un programma Mediaset in cui ti vedresti bene?

Sinceramente guarda, io la televisione la guardo pochissimo. Mi piaceva molto il format di Italia’s Got Talent, che tra l'altro prima che arrivasse in Italia avevamo fatto in una versione simile su Sky con un programma chiamato Celebrities. Ma per il resto non saprei, non ho programmi in mente.

Hai un’idea in merito a come sarà la nuova giuria?

No, non so chi ci sarà al posto mio, ma sono curioso di vederla. Secondo me la vera difficoltà non è tanto sostituire il singolo elemento – come me o Selvaggia, che secondo me ha fatto un'ottima cosa ad andarsene, è giusto che cresca anche professionalmente – ma è creare l'alchimia tra i cinque. Ognuno deve avere una personalità e dinamiche diverse: quello che va più in aggressività, quello che va più in attacco, quello che va in difesa… Noi ci conoscevamo a memoria, sapevamo ognuno degli altri cosa avrebbe detto, quando l'avrebbe detto e come l'avrebbe detto. Adesso dovranno un po' prendere le misure.

Guarderai la nuova edizione?

Il sabato sarò spesso in tournée a teatro, ma quando potrò certamente sì.

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