Claudia Letizia: “Con OnlyFans guadagno più di tv, teatro e cinema. Rita De Crescenzo? Non dovrebbe esistere”

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Claudia Letizia si racconta a Fanpage.it: “Da più di un anno non faccio burlesque, non c’è più mercato: OnlyFans è la mia unica vera fonte di guadagno”. Su Rita De Crescenzo: “Per me non dovrebbe esistere, e invece una così la fanno andare in tv”. Su Signorini: “Voleva notizie sulla mia famiglia, gli dissi di stare zitto”.

"In Italia penso sia più di un anno che non faccio uno spettacolo. Non c'è proprio più mercato". La regina del burlesque italiano il burlesque non lo fa più. Claudia Letizia si racconta a Fanpage.it in una lunga intervista estiva e parte proprio da lì, dal mestiere che l'ha resa famosa e che oggi, dice, "sta male": "Assisto a uno scempio continuo".

Oggi vive di OnlyFans e non lo nasconde: "Attualmente è comunque la mia unica vera fonte di guadagno". Guadagna più di quando faceva radio, teatro, burlesque, televisione, fiction e cinema tutti insieme. Ma non è un traguardo: "Io vorrei vivere del mio lavoro, sempre, perché sono un'artista. Vorrei essere presa sul serio".

Sulla legge che da novembre obbliga a verificare l'età per accedere alla piattaforma non ha dubbi: "Chi ha creato questa legge voleva rompere le palle a chi guadagna sulle piattaforme". E sui minori ha una posizione netta: "Social vietati e OnlyFans limitato. Ci dovrebbe essere un'età minima, più o meno 35 anni". Il pericolo vero, per lei, è altrove: "I social sono peggio di OnlyFans. Se mi mandi la foto del pene su OnlyFans arriva oscurata, su Instagram no. Per non parlare di X".

Il Grande Fratello riparte a settembre e lei si dice pronta a rientrare: "Ci andrei, sì, assolutamente". Ma su Alfonso Signorini, opinionista ai tempi della sua edizione, non arretra di un passo: "Voleva delle notizie del mio privato che riguardavano la mia famiglia. Nel momento in cui gli ho detto ‘devi stare zitto', sono letteralmente sparita". E poi le porte che restano chiuse, in televisione come nel cinema: "Non sono l'amante del politico, non sono la figlia di, non sono la moglie di, non sono la nipote di". Claudia Letizia ci risponde dalla Grecia, in vacanza, con una gerarchia che ha imparato tardi: "Ormai metto davanti il mio tempo, la mia salute, poi la mia famiglia e poi il lavoro".

Napoletana ma non ama un certo tipo di napoletani. Su Rita De Crescenzo la risposta è secca: "Tendo a non nominarla, per me non dovrebbe esistere". E quando l'ha vista ospite da Francesca Fagnani ha provato "tantissima rabbia": "Com'è possibile che in una trasmissione come quella non ci vado io, né tanti altri artisti come me, e ci fanno andare una così? È una cosa vergognosa".

Partiamo dal fondo: che anno è stato e che anno sarà per Claudia Letizia?

Ho lavorato per una stagione come guest a CasaGrande Napoli, un programma condotto da Maurizio Casagrande. Sono stata a Rete 4, ospite di Paolo Del Debbio a Dritto e Rovescio, per la questione dei forum, quelli di "Mia Moglie" e di Phica. Poi da gennaio mi hanno chiamata i proprietari di Canale 8 per condurre la diretta quando gioca il Napoli, e ho condotto fino a fine campionato.

Come ti sei trovata nella conduzione di un programma di questo tipo?

Quattro ore di diretta: è tosta, è veramente tosta, ma gratificante. Dovrei continuare anche nella prossima stagione. Poi ho vari progetti in cantiere, dei podcast e un format televisivo con la mia conduzione unica: i temi sono sempre quelli che tratto io volentieri, il sesso e la libertà di espressione a 360 gradi.

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Claudia Letizia durante la conduzione di "Quando gioca il Napoli"

Nasci con il burlesque: come sta oggi il settore?

Male. Sta male, e purtroppo assisto a uno scempio continuo. Ormai non si capisce più niente: vedi persone imbarazzanti chiamate a fare spettacoli di burlesque. È come se tu domani mattina ti metti una parrucca e fai lo spettacolo. Senza né testa né coda. Ho visto cose tremende.

Tipo?

La shampista, la sarta, la cassiera decidono di mettersi insieme per fare burlesque: queste cose sono belle quando le vedi nei film. Nel film vedi "pane, amore e burlesque" e dici "ah, però". Giusy Ferreri faceva la cassiera, però aveva la voce. Non è che si diventa qualcuno all'improvviso se non hai qualcosa di tuo. Io ero già un'artista, ero già un’attrice: perché ricordiamoci che per fare burlesque non devi essere ballerina, devi essere attrice. E poi ho fatto un talent che mi ha formata al cento per cento.

Quand'è l'ultima volta che sei salita su un palco a fare burlesque?

In Italia penso sia più di un anno che non faccio uno spettacolo. Non c'è proprio più mercato. Ecco perché io ho iniziato con OnlyFans. Questo è stato il problema più grave: dopo il Covid, chi ha i locali ha abbassato proprio il livello degli spettacoli. Io ho iniziato a lavorare di meno perché non volevo abbassare il mio cachet.

Se adesso si spegnesse tutto e restasse attivo solo il tuo profilo OnlyFans, riusciresti a vivere?

Attualmente è comunque la mia unica vera fonte di guadagno. Quindi sì.

Guadagni più di quando facevi tutto il resto?

Dal Covid in poi ho iniziato a vivere, e forse anche molto meglio, con OnlyFans. Eppure ricordo un anno in particolare, il 2017 in cui avevo fatturato tanto lavorando come una pazza: la radio tutte le sere, il teatro, il burlesque, la televisione, la fiction, il cinema. Non dormivo la notte perché ero sempre in viaggio. Ecco: con OnlyFans ho comunque guadagnato di più.

Sei contenta?

No, è chiaro. Io vorrei vivere del mio lavoro, sempre, perché sono un'artista. Però se per fare l'artista devo sottostare a persone che ti rompono le palle perché ci provano, e devi sudare per capire se quello che ti ha contattata è davvero interessato al format o se spera che nel frattempo lo incontri due o tre volte e poi finalmente gliela dai… Io i format li scrivo, sono una di quelle che paga ogni anno la SIAE. Vorrei essere presa sul serio.

Un abbonamento al tuo canale OnlyFans costa circa 20 dollari al mese. Come Netflix.

Ogni tanto faccio gli sconti sugli abbonamenti. Ma guarda che non è tanto. Il punto è che io ti do il mio tempo. Oggi, per esempio, si sono abbonate due persone e io sono in vacanza, al sole: per chattare ti devi spostare dal sole, perché altrimenti non vedi lo schermo, e ti devi mettere a parlare almeno mezz'ora. Magari è carino, ti fa i complimenti, "mi sono abbonato perché non ho resistito, ti ho vista al Grande Fratello, ti sentivo in radio". Poi ti fa domande, richieste. È il mio tempo che io ti dò. E il mio tempo si paga.

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Claudia Letizia in uno scatto 'burlesque'.

Gestisci tutto da sola? Non ti affidi a nessuna agenzia?

Non mi fiderei mai, dovrei dare il mio materiale in mano a persone estranee. Chatto io, direttamente, e quando ho voglia di farlo.

Dallo scorso novembre c'è l'obbligo di verificare l'età per entrare su OnlyFans. Cos'è cambiato?

In Italia siamo così: siamo meravigliosi perché inventiamo la legge tanto per rompere le scatole, ma poi non serve a nulla. Hanno messo OnlyFans dentro un elenco infinito di siti porno, e già quello è fuori luogo, perché non è un sito porno. Ricordiamoci che è nato dagli chef che vendevano le proprie ricette di cucina. Ci sono ancora gli chef, ci sono i videomaker che vendono determinate tipologie di video. C'è tutto un altro mercato che non è per forza quello del porno. Io stessa non faccio porno. Ma poi come si fa a dimostrare di essere maggiorenni?

Già, come si fa?

In una maniera bellissima: inserendo la foto della faccia. Quindi il ragazzino sveglio, che sa usare internet molto più del sessantenne, quello di 14-15 anni, mette magari la foto dello “zio” ed entra tranquillamente, seduto sul divano. Ti rendi conto?

È cambiato qualcosa sul piano del traffico e degli accessi?

Sì, assolutamente. Perché la persona più adulta ha un momento di disagio: "Come devo accedere? Come devo fare?". È più lenta in queste cose, quindi prima di capire si ferma un attimo. Il ragazzino no. E la realtà qual è, secondo me? Che chi ha creato questa legge voleva rompere le palle a chi guadagna su OnlyFans. C'è stato un abbassamento dei guadagni, perché quello che paga di più è la persona più grande, perché lavora e ha i soldi da spendere. Se hanno fatto la legge per rompere le scatole a chi doveva guadagnare, ci sono riusciti. Se invece la legge nasceva per evitare che il minorenne vada sul porno, non ci sono riusciti per niente.

Sai dirmi una stima del calo?

Non lo so, ti dico la verità: io non mi faccio mai i conti. Sicuramente c'è stato un calo, ma anche perché è aumentata l'offerta. Ormai su OnlyFans ci sta chiunque. E può anche essere pericoloso.

Perché?

Proprio oggi mi sono accorta che c'è una ragazzina che mi segue su Instagram, fa contenuti ai limiti del porno e ha scritto nel profilo che ha 18 anni. Credimi, a me fa imbarazzo, impressione e paura. Io sono mamma di un ragazzo di 24 anni e ho le nipoti femmine che hanno quell'età lì, 18 e 15 anni. Ti fa impressione vedere una ragazzina che si mostra su Instagram proprio per spingere le persone a contattarla su OnlyFans. È gravissimo. Una cosa che ho sempre detto: secondo me su OnlyFans ci dovrebbe essere un'età minima, che più o meno può essere 35 anni. Così puoi decidere davvero quello che vuoi fare e quello che no. Altrimenti il soldo facile ti fa girare la testa e puoi fare cazzate di cui poi ti puoi pentire.

In Francia hanno vietato i social ai minorenni. Sei d'accordo?

Assolutamente, perché io trovo peggio i social rispetto a OnlyFans. Ogni giorno sui miei social ricevo messaggi e foto che sono molestie vere e proprie, e le denuncio: ho proprio un avvocato. Su OnlyFans il 90% delle persone che paga un abbonamento per comunicare con te ha anche un minimo di rispetto, perché ha pagato, e si approccia in maniera abbastanza elegante. Poi sono venuti pure i cretini che mi hanno detto cose terribili, e li ho bloccati: non me ne frega che hai pagato, ti blocco lo stesso. Su Instagram invece è tutto fuori controllo.

Perché?

Il paradosso è questo: su OnlyFans, se mi mandi la foto del pene, arriva oscurata. Su Instagram no. Io tutti i giorni apro OnlyFans e mi arrivano le foto grigie: immagino cosa siano e non le apro, perché non mi interessa andare a vedere i cosi di tutti questi che mi scrivono. Su Instagram arrivano in chiaro, ed è per questo che nei direct non ci vado proprio più. Immaginati la ragazzina di 15 anni: può ricevere ogni giorno le foto dei cosi. Su OnlyFans invece, per essere creator, devi avere il passaporto, e già quello fa selezione. Non tutti i ragazzini di 18 anni ce l'hanno.

Però, su OnlyFans so che si può richiedere ed eventualmente prestare un servizio di dick rate. Lo fai tu, il dick rate?

Lo faccio, ma diversamente. Se qualcuno mi manda la foto e mi arriva oscurata, io dico: "Guarda, non apro le immagini. Se ci tieni, mi devi inviare questi soldi". Se mi mandano la mancia, allora apro. Perché se tu ci tieni così tanto a farmi vedere quella foto, mi devi pagare.

Prima dicevi che OnlyFans è nell’elenco dei siti porno, eppure sui social…

Avrai certamente visto cosa succede su X e su Telegram, no? Su Telegram si comprano addirittura le armi. E c’è il porno a tutti gli effetti, come su X. Basta togliere il filtro, metti le parole chiave ed escono i video uno dietro l'altro. Infatti molte creator di OnlyFans, quelle che fanno porno, si fanno tantissima pubblicità su X, perché lì possono mettere l'anteprima.

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Claudia Letizia in uno scatto recente.

C’è anche molta intelligenza artificiale. È una ulteriore minaccia per te?

Un paio d'anni fa mi sono resa conto che su TikTok c'era un profilo che prendeva i miei video e ci metteva la faccia di un'altra. Però ero io, era casa mia: io i TikTok li faccio a casa mia, quindi riconoscevo tutto. Gli scrissi: "Innanzitutto cancella tutto, altrimenti ti denuncio". E quello si è messo a posto, ha cancellato. Però mi ha pure fatto una domanda: "Scusami, ma com'è possibile che tu hai un profilo con meno follower del mio?". Mi ha pure preso in giro.

Come reagisci agli hater?

Io sono una donna abbastanza strutturata, però ogni tanto girano le scatole pure a me. L'altro giorno un profilo fake mi ha commentato sotto un reel in cui dicevo, ironicamente: "Ho sognato di essere in campeggio, per fortuna mi sono svegliata perché stavo in hotel a cinque stelle con la piscina privata". E questo mi risponde: "Io invece ho sognato di essere il tuo compagno, ma per fortuna mi sono svegliato". Io dico sempre grazie, perché mi fate crescere l'ego: tu hai avuto la pazienza di farti un profilo fake per venirmi a insultare, mi fai sentire più importante. Poi però gli ho scritto in privato: "Guarda, non ho niente da fare, ti voglio regalare questi cinque minuti di gloria e questo grandissimo onore, perché sono proprio io che ti scrivo". Io reagisco: sono Ariete ascendente Ariete.

A settembre riparte il Grande Fratello con Ilary Blasi. Se ti chiamassero, ci andresti?

Ci andrei. Sì, assolutamente, io ci andrei. La cosa che mi lascia perplessa è vedere che ripescano personaggi già entrati due, tre, quattro volte. Mi fa tristezza, perché sembra sempre il solito circoletto. E vale un po' per tutte le trasmissioni: vedi sempre gli stessi. Ricordi quello che disse Michele Morrone a Belve a proposito del cinema?

Certo. Intervista che è già storia.

Aveva ragione. Lui ha detto: "Mi avete escluso dal circoletto del cinema italiano e io lo stesso sono diventato famoso". È così: in Italia viviamo nei circoletti. C'è il circoletto del cinema italiano, c'è il circoletto della televisione italiana.

Ti piace Morrone, come uomo?

Ti dico la verità, non è il mio tipo. Però l'ho incontrato in palestra l'estate scorsa e d'istinto mi sono girata, perché la prestanza c'era. A me piacciono i visi un po' più angelici: lui ha questo viso spigoloso, napoletano che non mi fa impazzire. Ma non è che dico "quanto è brutto". Come personaggio l'ho visto in "365 giorni", che è un film da supermercato, dico io: non mi ha fatto impazzire. Però il punto è che oggi lui recita con attori americani che noi, se li incontriamo per strada, sbaviamo solo per farci la foto. Quindi comunque c'è riuscito. Bravo.

A dicembre hai detto cose molto pesanti su Alfonso Signorini. Ti hanno causato problemi, nel percorso?

Non posso saperlo, se lui ha mai fatto qualcosa contro di me. Spero di no, immagino di no. Però sicuramente ai tempi del mio Grande Fratello lui era opinionista di Alessia Marcuzzi, e non avendo nessun interesse nei miei confronti – in quanto io palesemente femmina, non donna: proprio femmina, troppo femmina – voleva delle notizie del mio privato che non ho mai voluto rendere pubbliche e che riguardavano la mia famiglia. Nel momento in cui gli ho detto pubblicamente "Devi stare zitto", è ovvio che con lui è come se avessi alzato un muro. Non ti interesso perché sono femmina, e non ti interesso perché non ti dò la notizia. Quindi: fine dei giochi.

Te ne sei pentita?

Un po' questo è stato sempre anche il mio difetto: non riesco a mantenere porte aperte per ipocrisia.

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Claudia Letizia nel 2011 in uno dei suoi show.

È per questo che oggi sei diffidente sul lavoro?

Al massimo. Magari c'è quella persona che non è vero che mi vuole portare a letto, però per me è scontato che sì. Se vedo un atteggiamento leggermente equivoco mi allontano immediatamente. Dico: "Senti, questo è il mio progetto, ti interessa? No? Ciao". Perché la cosa che mi ha sempre fatto rabbia è che le persone si sono prese gioco di me approfittando del mio impegno.

Non ti prendono sul serio perché ti spogli?

A prescindere: fai burlesque e già basta. È la banalità del cervello maschile, non di tutti chiaramente, ma di molti. Ho ricevuto risposte su Instagram da gente che mi scriveva "come sei porca", e quando andavo a rispondere "Ma come ti permetti?", la risposta del deficiente di turno era: "Eh vabbè, ma ti sei vista". E che c'entra?

Perché certe porte non si aprono?

Perché non sei l'amante del politico, non sei la figlia di, non sei la moglie di, non sei la nipote di. E allora piuttosto che ammazzarmi per fare cose dove ti rendi conto che non si può, sto come sto adesso, in vacanza. Ormai metto davanti il mio tempo, la mia salute, poi la mia famiglia e poi il lavoro. Fino a qualche anno fa non mi prenotavo le vacanze, perché se poi mi chiamano a lavorare… Adesso non esiste più: torno a casa e già mi prenoto quelle di Natale, poi se ci sono le trasmissioni dico "Signori, in quei giorni non ci sono".

Ti piace Napoli?

Sì, ma non mi piacciono certi napoletani.

Quali?

Quelli che usano la prevaricazione. È un difetto di base che abbiamo noi napoletani. Poi ci sono le persone educate che lo contengono, perché c'è il rispetto che ci hanno insegnato i nostri genitori. E invece ci sono queste persone che ti devono fottere. Penso al parcheggiatore abusivo, al tassista.

Che ti hanno fatto i tassisti?

Erano le ultime settimane di luglio, c'erano quaranta gradi, dovevo partire con la valigia e avevo chiamato il taxi apposta per non spostarmi. Ti pago, voglio spendere questi soldi, però non voglio l'usura. Questo mi arriva in un'altra strada e mi telefona. Gli dico: "Scusa, ho chiamato perché volevo che venissi sotto al mio palazzo, ho la valigia". Mi fa andare da lui e quando salgo gli chiedo perché non è venuto. E lui: "Ah, boh". Allora gli ho detto: "Va bene, tu mi hai già rotto il cazzo stamattina, io scendo". Ho preso la valigia, ho fatto la foto della targa e l'ho denunciato. E sai cos'è venuto fuori? Che era un tassista sospeso. Non poteva lavorare. Io sono così: se prendo il taxi e la cosa va storta, denuncio. Non finisce la giornata se non ho chiuso la denuncia.

Che ne pensi di Rita De Crescenzo?

Tendo a non nominarla. Per me non dovrebbe esistere, quindi non la nomino e non la ricondivido, neanche per parlarne male, perché per me è proprio sbagliato che le persone ne parlino.

Quando l'hai vista da Francesca Fagnani, cosa hai provato?

Tantissima rabbia. Tornando al fatto che io sono un'artista, mi chiedo: com'è possibile che in una trasmissione come quella non ci vado io, né tanti altri artisti come me, e ci fanno andare una così? È una cosa vergognosa. Io porto acqua al mio mulino, va bene, però non ci sono solo io che sto a casa e poi la vedo in televisione e mi chiedo: cos'è che non ho capito? Cosa ho sbagliato nella vita?

Non ti vedremo con una scimmietta in mano a passeggio per Sharm, quindi.

A Sharm ci vado molto spesso in vacanza e devo dire che purtroppo, veramente purtroppo, ultimamente si è proprio sporcata di tutta questa gente. Io dico sempre che la cosa che può salvare Sharm è il passaporto. Pensaci: nel momento in cui mettono l'obbligo del passaporto, tutti i pregiudicati già non ci possono andare (ride, ndr).

Se dovessi essere ricordata per una cosa sola, quale?

Come regina del burlesque italiano. Unica e sola: nessuno mai sarà come me.

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