Gaia Tortora commenta l’ultimatum di Mentana a La7: “Bisogna avere il coraggio di aprirsi ad altre narrazioni”

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Al Messaggero la vicedirettrice del Tg La7 Gaia Tortora conferma il malessere di Enrico Mentana, descrive una rete diventata voce dell’opposizione e non chiude alla successione alla direzione.

Il malessere di Enrico Mentana verso La7 non nasce con il contratto in scadenza. A metterlo agli atti è Gaia Tortora, vicedirettrice del Tg La7 e volto della rete da prima che il direttore ci arrivasse, in un'intervista al Messaggero firmata da Andrea Palazzo. Alla domanda se i mal di pancia del direttore sul posizionamento della rete siano legate al negoziato in corso, la risposta separa i due piani: "Non se n'è accorto adesso, ma il disagio è aumentato col passare del tempo".

Una rete che "è diventata la voce dell'opposizione"

Tortora conduce Omnibus dal 2005 ed è vicedirettrice del telegiornale dal 2014: l'osservatorio interno le consente di datare il cambiamento. Nella sua ricostruzione La7 nasce come emittente equilibrata e credibile, poi si sposta. "A poco a poco è diventata la voce dell'opposizione", spiega, definendo la scelta una strategia comprensibile dopo lo svuotamento di Rai3. Il problema, nel suo racconto, non è la linea. È il perimetro di ciò che si può dire dentro quella linea: "se qui dici qualcosa di diverso, sei bollato come fascista".

Il ricambio che Tortora chiederebbe

Sul che fare, la vicedirettrice indica due leve. La prima è economica: servono nuovi investimenti per "uscire dalla comfort zone". La seconda riguarda il racconto, e implica "il coraggio di aprirsi ad altre narrazioni". Senza quel passaggio, avverte, la rete continuerà a ripetere le stesse cose.

Ci viene in soccorso, in questo senso, l'intervento del direttore di rete Andrea Salerno in una intervista a Fanpage.it, a margine della presentazione dei palinsesti: "Nel frastuono della tv, La7 ha un suono che riconosci". E su Mentana è stato chiaro: "Spero resti con noi". 

Il contratto di Enrico Mentana in scadenza

Sullo sfondo resta il calendario. Il contratto di Mentana con La7 scade a fine dicembre, Urbano Cairo alla presentazione dei palinsesti non ha blindato il rinnovo e il direttore ha spiegato che deciderà solo dopo la scadenza. Nei palinsesti 2026-2027 il Tg La7 resta affidato a Mentana, con Omnibus confermato a Tortora e Alessandra Sardoni.

Fino a dicembre, quindi, nulla cambia sulla carta. Le parole della vicedirettrice, però, spostano il baricentro del caso: non è più soltanto una trattativa contrattuale tra un editore e il suo direttore, ma una discussione sull'identità della rete che coinvolge chi il telegiornale lo fa ogni giorno.

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