Carlos Alcaraz in crociera con una donna bionda, il suo yacht avvistato tra il Golfo di Napoli e la Costiera

A causa di un infortunio al polso non gioca dallo scorso aprile, ma la pausa professionale di Carlos Alcaraz non coincide con quella sentimentale. Il tennista spagnolo è stato infatti sorpreso dai fotografi del settimanale Chi (qui le foto) mentre si gode il mare della Campania insieme a una misteriosa bionda. Lo yacht del campione e rivale di Jannik Sinner, un'imbarcazione dal valore di oltre 10 milioni di dollari, è stato avvistato mentre navigava tra le isole del Golfo di Napoli, per poi fare tappa nelle località più suggestive della Costiera Amalfitana.
Alcaraz ha trascorso questo breve tour estivo insieme a un gruppo di amici. Dopo aver visitato Procida e Ischia, il gruppo è stato raggiunto da una donna bionda con la quale il tennista sembrerebbe aver instaurato un certo feeling. I due sono stati fotografati mentre, seduti a pochi centimetri di distanza l'uno dall'altra, si scambiano qualche carezza. Secondo quanto racconta Chi, una volta sbarcati a Praiano, il campione avrebbe organizzato per la sua accompagnatrice una romantica cena a due allestita su una spiaggia privata raggiungibile solo via mare. Un gesto che sembrerebbe confermare il forte interesse di Carlos nei confronti della donna che lo sta accompagnando durante questo viaggio.
Alcune delle foto scattate dal tennista durante il breve tour degli ultimi giorni in Campania sono state pubblicate sul suo profilo Instagram. Ma Alcaraz è stato attento a mostrare esclusivamente gli amici che lo hanno accompagnato e le avventure vissute insieme a loro. Non c'è traccia nel carosello di foto pubblicato su Instagram della bionda accompagnatrice insieme alla quale si è intrattenuto.
La tenosinovite che lo ha costretto a saltare il Roland Garros e Wimbledon resta un cruccio e continua a spingere i suoi tifosi a chiedersi quando potrà tornare in campo. Per il momento, però, il tennista sembra deciso a sfruttare al meglio il tempo che è costretto a trascorrere lontano dalla racchetta.