Festival di Sanremo 2026

Fedez: “Altri cantanti a Sanremo hanno parlato del referendum? Che caz*o l’abbiamo firmata a fare la par condicio”

Fedez ha parlato del suo rifiuto di parlare del Referendum sulla Giustizia al Festival di Sanremo 2026: “Che abbiamo firmato a fare la par condicio se altri ne possono parlare?”
A cura di Francesco Raiola
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Fedez a Sanremo 2026 – ph Marco Alpozzi:LaPresse
Fedez a Sanremo 2026 – ph Marco Alpozzi:LaPresse
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"Che caz*o l'abbiamo firmata a fare la par condicio?". Nei giorni scorsi Fedez aveva dribblato un domanda sul referendum per la giustizia perché, ha spiegato, la Rai gli aveva fatto firmare una carta sulla par condicio che lo obbligava al silenzio. Eppure altri colleghi, come Malika Ayane, si era tranquillamente espressa sull'argomento. In conferenza stampa Fanpage ha chiesto qualche chiarimento al rapper, che partecipa in gara al festival insieme a Marco Masini con "Male necessario". E il cantante si è detto sorpreso che altri artisti abbiano preso posizione.

"Del referendum ne ho parlato molto nel mio podcast, ma qui non potevo perché c'è la par condicio. Tutti abbiamo firmato una carta in cui non possiamo esprimerci, non l'ho firmata solo io. Altri hanno parlato? Ah ok, allora che cazzo abbiamo firmato a fare la carta?". Quando altri giornalisti gli fanno notare che non possono parlarne sul palco, Fedez e Masini hanno risposto con: "Dovrei leggerla, forse è meglio che chiedete a chi ce l'ha fatta firmare".

Un video di The Journalai mostrava alcuni artisti (non) rispondere alla loro idea di voto per il Referendum sulla Giustizia che si terrà nei giorni 22 e 23 marzo prossimi. Durante un'altra conferenza stampa Malika Ayane si era espressa così: "Andrò a votare, come sempre, e invito sempre tutti ad andare a votare. Penso che ci siano dei motivi per cui le cose sono separate".

Dal 12 febbraio scorso anche la Rai è in regime di par condicio, che "promuove e disciplina, al fine di garantire la parità di trattamento e l’imparzialità rispetto a tutti i soggetti politici, l’accesso ai mezzi di informazione per la comunicazione politica" e altresì "l’accesso ai mezzi di informazione durante le campagne per l’elezione al Parlamento europeo, per le elezioni e, regionali e amministrative e per ogni referendum".

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