Secondo la Supermedia dei sondaggi politici di YouTrend, se si tornasse oggi alle urne, si confermerebbero alcuni dei dati emersi dalle elezioni europee. La rilevazione è stata condotta durante la giornata di giovedì 13 giugno. L'unica eccezione è rappresentata dal M5S, che rispetto al flop del 26 maggio, guadagna poco meno di un punto, +0,8%, e si attesta al 17,9%.

Per quanto riguarda gli altri partiti, la Lega, prima secondo le rilevazioni, cresce ancora, e va al 35,7%, (+1,4%). È quello che i sondaggisti chiamano tecnicamente effetto bandwagoning. In sostanza, si tratta del fenomeno per cui dopo le elezioni una parte della pubblica opinione tende a indirizzare il proprio consenso verso il partito che risulta vincitore. È lo stesso fenomeno per cui gli elettori avevano preferito il Movimento 5 Stelle l'anno scorso e il Partito Democratico dopo le Europee 2014. Proprio il Pd, uscito abbastanza rinvigorito dalle urne, aumento il proprio bacino di voti potenziali dello 0,8%, raggiungendo quota 23,5%. Continua il declino di Forza Italia, che dopo il minimo storico toccato il 26 maggio, non riesce a rialzarsi e fa registrare un preoccupante -1,2%  che la porta sotto l'8%. Gli Azzurri sono tallonati da Fratelli d’Italia che, dopo il buon risultato elettorale, conferma un tendenza positiva: il partito di Giorgia Meloni è al 6,6% (rispetto alle europee porta a casa un +0,2%).

Per quanto riguarda la somma dei voti dei due partiti di governo, alle Europee i due schieramenti hanno raggiunto il punto più basso dalla loro elezioni, 4 marzo 2018: mai durante gli ultimi 15 mesi la somma di Lega e M5S era mai scesa sotto il 52%. Nelle ultime settimane il dato aggregato è tornato sopra il 53%, esattamente al 53,6%. Un buon dato se si pensa che all'ultima tornata elettorale aveva fatto registrare un 51,3%. Per il centrosinistra unito è il risultato maggiore mai ottenuto dalle elezioni politiche dell'anno scorso: è al 28,1%, mentre il 4 marzo era al 26,3%, e alle europee ha ottenuto il 27,6%, segno che l'opposizione è ancora in salute. Non gode della stessa fortuna il centrodestra all'opposizione (FI e FdI): se infatti dopo le politiche poteva vantare un 19,7%, e il 26 maggio è stato votato dal 15,2% degli elettori, adesso si deve accontentare del 14,2%.