Le elezioni europee del 26 maggio si avvicinano, e rimane ancora molto alta la quota di indecisi. Dai dati del sondaggio condotto da dall’ultima indagine condotta dall’Istituto Demopolis, prima dello stop ai sondaggi elettorali previsto dalla legge, risulta che il 63% degli elettori non conosce ancora il nome di un candidato della propria circoscrizione, a fronte del 37%, che invece è più preparato. Al momento solo il 59% dei cittadini ha già deciso come voterà, mentre il 22% ammette di non aver ancor le idee chiare.

Il Barometro Politico Demopolis dimostra quindi che a due settimane dal voto il consenso dei cittadini potrebbe cambiare: tra gli elettori già convinti di recarsi alle urne, meno di 6 italiani su 10 hanno già un orientamento chiaro sul voto; mentre oltre un quinto non sa ancora verso chi indirizzare la propria preferenza. L'astensione resta comunque alta nelle previsioni: circa 20 milioni di italiani potrebbero restare a casa il 26 maggio. L'indagine è relativa alle giornate dell'8 e del 9 maggio, e ha coinvolto 2mila intervistati.

"Il 19%, novità recente nello scenario italiano, esprime un'intenzione di voto, ammettendo però che potrebbe cambiare idea nelle prossime due settimane. Considerato il quadro di incertezza –  ha sottolineato il direttore di Demopolis Pietro Ventosi è scelto di fotografare non solo il voto odierno, ma anche l’elettorato certo, costituito da cittadini che dichiarano di avere già compiuto una scelta definitiva, ed il bacino potenziale dei principali partiti a 16 giorni dall’appuntamento elettorale".  
Se si votasse oggi la Lega sarebbe sempre primo partito con il 31%, con un voto certo del 27% ed un potenziale del 36%. Ma rispetto a due settimane fa il partito di Salvini risulta in calo di 2 punti. Il Movimento 5 Stelle otterrebbe il 23%, contando su uno zoccolo duro del 19% e su un potenziale del 27%; il Partito Democratico avrebbe il 22,2%, con un potenziale del 26%. "La motivazione e la partecipazione al voto dei diversi elettorati – ha aggiunto Pietro Vento – sono destinate ad incidere in modo differente sul peso dei partiti alle Europee". Forza Italia avrebbe oggi l'8,4%, Fratelli d’Italia il 5,5%, anch’esse con un bacino più esteso di elettori che non escludono di poterle votare. Sotto la soglia del 4%, al momento, Più Europa e la Sinistra. "Quella scattata oggi – ha detto il direttore di Demopolis Pietro Vento – è ovviamente la fotografia di un consenso, ancora incerto, destinato a mutare nelle ultime 2 settimane di campagna elettorale".