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Sondaggi politici, la maggioranza degli italiani boccia il governo Meloni: chi prende più voti tra i partiti

Più di un italiano su due boccia il governo Meloni. Nonostante ciò il consenso nei confronti di Meloni e di Fratelli d’Italia resta alto. È quanto emerge dal sondaggio realizzato, in esclusiva per Fanpage.it, dall’Osservatorio Delphi di Piave in collaborazione con Sigma Consulting.
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Più di un italiano su due dà un giudizio negativo sul governo Meloni. Nonostante questo, il consenso nei confronti di Meloni e di Fratelli d'Italia resta alto. È quanto emerge dal sondaggio realizzato, in esclusiva per Fanpage.it, dall'Osservatorio Delphi di Piave in collaborazione con Sigma Consulting. Questa differenza tra i livelli di apprezzamento nei confronti di governo, premier e partiti può essere letta come dovuta a una fase "in cui consenso personale, identità politica e percezione dell’azione di governo non procedono necessariamente allo stesso ritmo", spiegano gli analisti. Vediamo nel dettaglio cosa dice il sondaggio.

Più di un italiano su due dà un giudizio negativo sul governo Meloni

A oltre quattro anni dall'insediamento di Meloni a Palazzo Chigi, la quota di giudizi positivi sull'operato del governo si ferma al 36%, mentre oltre la metà degli italiani esprime una valutazione negativa. Un 55% di intervistati che si divide tra chi valuta "molto negativamente" i risultati dell'esecutivo (il 33%) e chi dà un giudizio "abbastanza negativo", il 22%.

Fonte: Osservatorio Delphi di Piave Digital Agency in collaborazione con Sigma Consulting.
Fonte: Osservatorio Delphi di Piave Digital Agency in collaborazione con Sigma Consulting.

I consensi dei leader: Meloni resta la più credibile

Nonostante il giudizio negativo nei confronti del suo governo, Giorgia Meloni resta la leader con il gradimento più alto, con il 47% delle preferenze. Giuseppe Conte si colloca poco al di sotto, al 45%. Segue il vicepremier e leader di Forza Italia, con il 41%. Interessante il posizionamento della sindaca di Genova, Silvia Salis che raccoglie il 40% di giudizi positivi, posizionandosi al di sopra della segretaria del Pd, Elly Schlein, al 39%.

Fonte: Osservatorio Delphi di Piave Digital Agency in collaborazione con Sigma Consulting.
Fonte: Osservatorio Delphi di Piave Digital Agency in collaborazione con Sigma Consulting.

Più in fondo troviamo gli altri leader: Matteo Salvini con il 35%, tallonato dall'ex generale Roberto Vannacci, al 34%; Carlo Calenda con il 30% e infine, a chiudere, Matteo Renzi, con il 20%.

Le intenzioni di voto

Passiamo ora alle intenzioni di voto. Fratelli d'Italia si conferma primo tra le preferenze degli elettori, con il 27,1%. Il vantaggio sul Partito democratico supera i cinque punti percentuali. I dem infatti, si fermano al 21,7%. L'unico altro partito a restare in doppia cifra è il Movimento 5 Stelle, che tuttavia resta decisamente più distante, con il 14%.

Forza Italia e Lega sono risultano di nuovo vicine, rispettivamente al 7,7% e 7,2%. Segue, a meno di un punto di distanza, Alleanza Verdi-Sinistra, con il 6,4%.

Continua ad avanzare Futuro Nazionale, che in questo sondaggio viene dato addirittura sopra il 4%, precisamente al 4,3%. Il partito di Vannacci, nato da pochi mesi, può già vantare una base consolidata, nonché un posizionamento strategico negli equilibri tra le due principali coalizioni, centrodestra e campo largo.

Italia Viva tocca la soglia di sbarramento, al 3%, mentre gli altri partiti si fermano sotto: Azione, con il 2,5%, +Europa, all'1,7% e Noi Moderati, all'1%.

Fonte: Osservatorio Delphi di Piave Digital Agency in collaborazione con Sigma Consulting.
Fonte: Osservatorio Delphi di Piave Digital Agency in collaborazione con Sigma Consulting.

Cosa pensano gli italiani dell'Hantavirus

La rilevazione si sofferma anche sull'Hantavirus, un tema che nelle scorse settimane ha occupato le prime pagine dei giornali tra interrogativi e allarmismi. Il 96% degli intervistati dichiara di averne sentito parlare, anche se per una parte consistente la conoscenza resta ancora superficiale.

Un italiano su tre è preoccupato mentre la fetta rimanente dice di non temere la diffusione del virus. Il nodo più delicato riguarda la fiducia nei confronti dei media e delle istituzioni. Nel caso dei primi il Paese sembra spaccato a metà tra chi dice non fidarsi (il 50%) e chi invece lo fa (il 43%). Per i secondi il giudizio varia a seconda dell'istituzione interessata: l'operato dell'Organizzazione mondiale della Sanità viene promosso con il 45% dei voti favorevoli contro il 37% del governo Meloni e il 38% dell'Unione europea.

Chi è favorevole al ritorno del nucleare in Italia e chi no

Infine, il possibile ritorno del nucleare in Italia, dopo l'intenzione annunciata da Meloni di far approvare la legge delega entro l'estate. Rispetto ai referendum del 1987 e del 2011, in cui gli italiani avevano detto di no alle centrali, ora il quadro sembra cambiato. I favorevoli al ritorno del nucleare superano i contrari (45% contro 40%), ma il vantaggio è contenuto e resta una quota significativa di indecisi (il 15%).

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