Malati e sofferenti dopo 60 anni di matrimonio, marito e moglie avevano deciso di suicidarsi insieme bevendo veleno ma quello che doveva essere l'ultimo e doloroso atto della loro esistenza si è trasformato in una indagine e un processo per omicidio. I due coniugi infatti sono stati ritrovati in tempo perché i medici potessero salvare la donna che però è finita sotto inchiesta e incriminata per l'omicidio del marito. È la storia di Mavis e Dennis Eccleston, una coppia di anziani cittadini britannici che dopo una vita insieme avevano deciso di lasciare questo mondo mano nella mano addormentandosi dopo aver bevuto un veleno preparato dalla donna. L'uomo di 81 anni infatti era malato terminale di cancro e lei soffriva nel vederlo morire lentamente.

Il veleno però non li ha uccisi, sono stati trovati dalla figlia e dalla nipote prima di essere portati d'urgenza in ospedale. Qui per l'uomo no è stato possibile fare più nulla perché aveva disposto di non essere rianimato ma la dona invece si è salvata. Pochi giorni dopo la polizia l'ha incriminata per omicidio  tra lo stupore di figlie e familiari. La donna ha dovuto affrontare un processo al termine del quale però i giurati hanno emesso un verdetto di non colpevolezza. Ora la figlia della coppia, Joy Munns, ha pubblicato l'ultima fotografia dei suoi genitori ancora in vita in un letto d'ospedale chiedendo un urgente cambiamento nella legge sul suicidio assistito. "La nostra mamma di 80 anni sembra un'assassina? Abbiamo deciso di condividere questa foto straziante per dare la consapevolezza di ciò che le famiglie devono affrontare osservando i loro cari soffrire. Lei voleva che l'amore della sua vita per 60 anni no soffrisse, non poteva permettersi di vederlo soffrire ed era disposta a fare il massimo sacrificio, a dare la propria vita"