Dopo il sisma che ha colpito Catania nel giorno di Santo Stefano, con una potente scossa di magnitudo 4.8, la più da quando l'Etna ha ripreso la sua attività lo scorso 24 dicembre, il governo ha intenzione di varare un provvedimento per attuare la "sospensione dei mutui per tutte le persone che hanno avuto difficoltà". Al momento gli sfollati sarebbero circa 400, ma non si conosce una cifra precisa.

"L'obiettivo è fare in modo che la ricostruzione e la messa a norma degli edifici avvenga il prima possibile. E se ci sarà bisogno di un decreto legge per velocizzare procedure e semplificare norme il governo non avrà alcun problema a fare un decreto". Ha dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio in conferenza stampa a Catania con l'altro vicepremier Matteo Salvini. "E' chiaro ed evidente che c'è sempre un rischio – ha aggiunto – da una parte quello di ingessare troppo le procedure e non riuscire a fare niente, dall'altra di allargare troppo le maglie e magari c'è qualche furbo che si intrufola". In ogni caso, l'obiettivo del governo "è riportare alla normalità queste comunità il prima possibile". Di Maio ha poi sottolineato che nella manovra ci sono 850 milioni "come primo intervento per il dissesto idrogeologico. E altrettanti fondi per l'adeguamento antisismico degli edifici pubblici, che è un altro elemento molto importante".

"Ho sentito il ministro Bussetti e mi ha riferito che ha messo a disposizione 20 milioni per la riapertura dell'anno scolastico, nel caso ci fossero problemi nel territorio colpito dal terremoto", ha detto poi il ministro degli Interni Salvini. Notizia confermata poi dal ministro dell'Istruzione su Twitter: "Come ha annunciato il Ministro #Salvini come #Miur abbiamo messo a disposizione fino a 20 mln per gli istituti scolastici che dovessero risultare danneggiati dal terremoto che ha colpito #Catania la notte del #26dicembre. La sicurezza dei nostri ragazzi è una priorità assoluta".

Inoltre Salvini ha sottolineato l'importanza di coinvolgere maggiormente i sindaci: "Mi piacerebbe che in questa situazione fossero pienamente responsabili i sindaci con pieni poteri. Ci sono troppi passaggi, processi e dubbi. Per questo servono pieni poteri ai sindaci, poi se qualcuno sbaglia pagherà pesantemente". Il ministro ha voluto poi rassicurare i cittadini: "Nel momento drammatico che stanno attraversando tanti cittadini gli esperti che stanno seguendo l'Etna dicono con la situazione è sotto controllo e quindi mi auguro che i cittadini possano trascorre giornate più serene". E ancora: "Tutti i circa 400 sfollati hanno e avranno garantito in istituti pubblici o privati un tetto: le 1800 verifiche di stabilità richieste coinvolgeranno il lavoro di tante persone, ma vedremo di essere assolutamente rapidi, così come il Consiglio dei Ministri è stato rapidamente convocato per lo stato d'emergenza". Nella zona, ha ricordato Salvini, sono al lavoro "365 vigili del fuoco, non solo dalla Sicilia ma anche da Calabria, Basilicata, Campania e Toscana: stanno garantendo con 121 mezzi operatività h24 sul territorio".