"Il mio Santo Stefano comincia con pane e Nutella, il vostro?": sono queste le parole che accompagnano un selfie del ministro dell'Interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, che stavolta si mostra ai suoi follower sui social mentre fa colazione. Si tratta probabilmente di un post programmato, che però viene diffuso nel giorno del terremoto che ha colpito la Sicilia e poche ore dopo l'omicidio in centro a Pesaro di un uomo sotto protezione dello Stato, molto probabilmente a opera della criminalità organizzata di matrice ‘ndranghetista. Circostanze che stridono con la leggerezza con la quale Matteo Salvini si rivolge ai suoi simpatizzanti, anche in relazione alle responsabilità che il ministro dell'Interno ha in momenti così delicati.

Salvini replica: "Avete dei problemi, se questa è l'opposizione…"

La replica alle accuse è arrivata nel pomeriggio con una diretta Facebook. Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha rivolto "un pensiero ai politici e ai giornalisti di sinistra che vivono male anche durante le feste. Sapete oggi quale era il problema? Salvini che la mattina fa colazione con pane e Nutella mentre l'Italia soffre. Confesso questo mio enorme difetto, questo mio torto: mi piace la Nutella, la cioccolata, e i Kinder". Salvini ha proseguito: "Avete dei problemi ragazzi, forse è un fastidio avere un governo normale che fa cose normali. Se fanno opposizione criticando un ministro che mangia la Nutella, noi governeremo 20 o 30 anni. Ma io tiro dritto".

Immediata la reazione della politica e dell'opinione pubblica, non soltanto degli avversari di Salvini.

Il precedente: Salvini e il selfie sorridente nel giorno dei 12 morti per maltempo

Del resto, non si tratta della prima gaffe "a causa" di post programmati su Facebook dal reparto comunicazione del leader leghista. Basti solo pensare al 4 novembre scorso, giorno in cui la Sicilia fu colpita da un'ondata di maltempo che provocò 12 morti, mentre Salvini (nelle prime ore del mattino e poco prima di andare in visita nel bellunese) si faceva ritrarre sorridente e felice, mentre con il dito faceva il gesto del "like"