Era uscita per un gelato insieme agli operatori della comunità che la ospitava e non è più tornata. Runa Moccia manca ormai da  39 giorni da Asti, cittadina nella quale studia da estetista, sebbene viva a Cantarana, nella comunità dalla quale sfortunatamente proprio in questi giorni si è allontanata un'altra ragazza. Il giorno precedente a quello dell'allontanamento, la diciassettenne aveva confidato al padre alcune preoccupazioni riguardanti il suo fidanzato, un giovane di origini egiziane. Disperata è oggi la madre della ragazza, che proprio riguardo alla relazione con il fidanzato maggiorenne – anche lui irrintracciabile – aveva espresso forti perplessità.

Il giallo del profilo violato

Dal primo momento i carabinieri di Asti hanno vagliato la pista della fuga volontaria, setacciando i luoghi frequentati da Runa, le stazioni ferroviarie, quelle degli autobus e verificando gli spostamenti e i contatti della ragazza. Ma proprio il cellulare della diciassettenne è al centro di un rebus. Gli esperti della polizia postale stanno accertando se proprio dal dispositivo sia partito l'ultimo post Facebook apparso sulla pagina della ragazza, dove si legge "Sto bene", scritto in maiuscolo e datato 15 agosto, quando era già partito l'allarme per la sua scomparsa.

Depistaggi?

Il sospetto di Piero Moccia, è che a scrivere quel post non sia stata sua figlia, che secondo lui è trattenuta contro la sua volontà, ma qualcun altro le cui intenzioni erano di dimostrare che Runa è libera di usare il telefono, scatenando proprio l'effetto opposto. Proprio quel messaggio ha acuito il terrore che Runa non abbia la possibilità di mettersi in contatto con i suoi. Preoccupazione espressa anche ai microfoni della Tv, tanto che proprio dopo il suo intervento a "La vita in diretta", dove si diceva certo che qualcun altro si fosse sostituito a Runa, dal numero della ragazza sono giunti alcuni messaggi: "Sono io papà". Anche in questo caso Piero Moccia si è detto certo che non si tratti di sua figlia, di cui conosce bene il lessico e i modi, ma che qualcun altro abbia voluto scrivere quei messaggi. La polizia Postale di Torino ha aperto un fascicolo per ‘accesso abusivo sui social'.

Il caso Rosa di Domenico

Il caso di Runa ricorda molto da vicino quello della giovane Rosa Di Domenico, la quindicenne di Sant'Antimo, sparita nel maggio 2017 dopo aver iniziato una relazione con 29enne pakistano. Rosa è tornata nelle braccia di mamma e papà lo scorso marzo. Per l'uomo con cui era fuggita è scattata l'accusa di sottrazione di minore.

Runa Moccia
in foto: Runa Moccia