Luca Bergamo ha commentato il rimpasto di giunta operato dalla sindaca Raggi con le stesse dichiarazioni rese quest'estate nel corso di un'intervista rilasciata al Corriere della Sera e che probabilmente gli sono costate il posto. L'ormai ex vicesindaco di Roma si era detto contrario "su modi e tempi" della scelta di ricandidarsi da parte della prima cittadina. Questo perché fatta in quel modo "senza confrontarsi, senza riflettere sui limiti dell’esperienza, poteva disperdere la parte buona del lavoro fatto, danneggiare la costruzione di una innovativa alleanza politica nel paese e lasciare Roma con il Recovery Fund in mano a una destra che ben conosciamo e che a Roma ha lasciato solo macerie". Secondo Bergamo la ricandidatura della Raggi sarebbe stata percepita come "una forzatura" e sarebbe stata soltanto di ostacolo all'idea di "raccogliere in un progetto comune le forze disponibili". La sua scelta, di fatto, "irrigidiva le posizioni dei diversi attori e l’estrema personalizzazione avrebbe reso più difficile un confronto onesto e di merito, il solo strumento disponibile per favorire l’evoluzione delle posizioni dopo quattro anni di ostilità aspre". Fino ad ora, ha aggiunto Bergamo, "mi pare di averci visto giusto".

Bergamo: "Concorrerò a dare forma a progetto futuro"

"Continuo a essere convinto che la pluralità dei punti di vista, quando intellettualmente onesti, sia una ricchezza non un pericolo. Tra livello istituzionale, politico e campagna elettorale ci sono inevitabilmente sovrapposizioni, ma anche necessarie distinzioni da preservare e difendere. Le mie scelte si sono ispirate fino all’ultimo a questo principio", ha scritto ancora l'ex vicesindaco, che dovrebbe essere sostituito dall'attuale assessore ai trasporti Pietro Calabrese.

I possibili sostituti

Sul sito dell'assessorato è stato pubblicato un ampio report che ripercorre il lavoro di Bergamo e della giunta Raggi in campo culturale. "Resto convinto che condividere e riflettere serenamente sull’esperienza di questi anni, possa aiutare a preservarne gli esiti migliori, superarne evidenti limiti e dare forma al progetto di futuro che non emerge dal confronto politico quotidiano, ma che è indispensabile. Nei limiti del possibile concorrerò a farlo. Nei prossimi giorni ci saranno occasioni per approfondire", ha spiegato Bergamo. Insieme a lui è stato sostituito anche l'assessore al Commercio Carlo Cafarotti: la sua delega dovrebbe passare all'attuale presidente della commissione Commercio, Andrea Coia. La delega alla Cultura dovrebbe andare invece a Lorenza Fruci.