Un anno fa il crollo della Torre dei Conti e la morte dell’operaio 66enne Octav Stroici

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La madre e la figlia di Octav Stroici
Una corona e una pietra della memoria per Octav Stroici, l’operaio 66enne morto il 3 novembre 2025. È trascorso un anno dal crollo della Torre dei Conti, da oggi entra in vigore il nuovo modello di lavoro al Parco Archeologico del Colosseo.

È trascorso un anno dal crollo della Torre dei Conti nell'area dei Fori Imperiali a Roma in cui è morto l'operaio sessantaseienne Octav Stroici. Nella tarda mattinata del 3 novembre del 2025 parte della struttura è crollata durante i lavori di restauro. Un primo cedimento ha interessato il contrafforte centrale del lato sud della struttura e parte del basamento sottostante; circa un'ora e mezza dopo c'è stato un secondo crollo, che ha coinvolto il vano scala e parte della copertura.

Nel crollo ha perso tragicamente la vita il lavoratore, che era impegnato negli interventi di restauro. Da oggi entrano in vigore le nuove regole per il Parco Archeologico del Colosseo, nate dall'accordo tra Ministero della Cultura e sindacati. Il modello di lavoro cambia, mai più edilizia acrobatica e subappalti. Cgil e Fp Cgil Roma e Lazio, chiedono "di estendere le tutele a tutti i siti della cultura".

Una corona e una pietra della memoria per Octav Stroici

Cgil e Fillea Roma e Lazio hanno ricordato Octav Stroici, in occasione dell'anniversario dal crollo. Oggi hanno deposto una corona davanti alla Torre dei Conti e hanno consegnato ai familiari, alla madre e alla figlia dell'operaio, la prima ‘pietra della memoria', in attesa che venga autorizzata dal Comune e messa sul luogo. Un'iniziativa quella di questa mattina promossa dai sindacati insieme a ‘Insieme per la Giustizia', l’associazione dei familiari delle vittime, per custodire la storia di Octav e rendere visibile nello spazio pubblico la memoria di chi ha perso la vita sul lavoro.

"Ci siamo stretti alla famiglia di Octav, rinnovando una richiesta che riguarda l'intera comunità: fare piena luce sulle responsabilità e impedire che tragedie come questa si ripetano" spiegano da Cgil e Fillea Roma e Lazio. "Con la pietra della memoria vogliamo che le persone uccise dal lavoro continuino ad avere un nome, una storia e un posto nella coscienza collettiva. Alle istituzioni chiediamo scelte concrete: rafforzare i servizi di prevenzione, coprire le carenze d'organico degli Spresal, aumentare i controlli e garantire che la sicurezza sia una priorità inderogabile in ogni appalto".

"Pensioni dignitose e controlli capillari"

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Torre dei Conti (La Presse)

Poi il focus sul diritto ad avere una pensione dignitosa e la denuncia delle condizioni di chi svolge lavori pensati e rischiosi: "Serve un sistema pensionistico equo, servono controlli capillari, formazione obbligatoria, responsabilità chiare lungo tutta la filiera e un nuovo modo di fare impresa. Occorre fermare una volta per tutte la giungla dei subappalti a cascata e una logica aziendale in cui la fretta e il risparmio comprimono le tutele di chi lavora. Alla famiglia di Octav dobbiamo verità e giustizia; a ogni lavoratrice e lavoratore dobbiamo garantire il diritto sacrosanto di tornare a casa". Aggiunge la Fillea Cgil di Roma e Lazio.

Dopo la drammatica scomparsa di Octav Stroici il centro storico di Roma è stato coinvolto in un altro tragico incidente sul lavoro con la morte dell'operaio ventiduenne Andrea Moretti, caduto durante degli interventi al Colosseo, a soli circa 200 metri dalla Torre dei Conti. Due dolorosi fatti a poca distanza l'uno dall'altro. A seguito della scomparsa di Moretti Cgil e Fillea Roma e Lazio hanno annunciato che grazie a un accordo tra Ministero della Cultura e sindacati nel Parco Archeologico del Colosseo non è più possibile lavorare ne con edilizia su fune né con subappalti. Regole che, si auspicano i rappresentanti dei lavoratori, possano essere presto estese a tutti i siti di cultura.

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