Uccide a colpi di fucile il compagno della ex, definitivo l’ergastolo per Riccardo Di Girolamo

Ergastolo è la condanna che la Suprema Corte di Cassazione ha confermato per Riccardo Di Girolamo. Gli ermellini oggi hanno reso definitivo il massimo della pena già stabilita dalla Corte d'Assise d'Appello di Roma. Il trentaquattrenne di Pontinia al termine del processo è stato riconosciuto colpevole di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dagli atti persecutori. Ha ucciso a fucilate il compagno della ex, il trentenne Marco Gianni, il 13 aprile del 2023 a Borgo San Donato vicino a Sabaudia in provincia di Latina.
Il movente è stato riconosciuto nel fatto che Di Girolamo non aveva accettato la nuova relazione della ex ed era ossessionato dal nuovo uomo che le stava accanto. La Cassazione ha rigettato il ricorso alla sentenza di secondo grado presentato dagli avvocati difensori di Di Girolamo, Gaetano Marino e Massimo Frisetti. Parti civili nel processo i familiari di Gianni, assistiti dagli avvocati Giamila Dezio e Stefano Ciapanna.
Il processo a Riccardo Di Girolamo
Come riporta la testata locale Latina Oggi il processo a Riccardo Di Girolamo condannato in via definitiva all'ergastolo si è concluso oggi con il verdetto della Cassazione, che ha confermato l'omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dagli atti persecutori. Di Girolamo è stato condannato al carcere a vita anche in primo e secondo grado di giudizio.
L'omicidio di Marco Gianni ucciso a fucilate
Secondo quanto ricostruito in sede d'indagine dalla pubblico ministero Valentina Giammaria Di Girolamo ha premeditato l'omicidio, progettandolo dal 2022. Aveva già minacciato diverse volte sia il nuovo compagno che la ex, con la quale aveva avuto una relazione, chiusa tre anni prima dei fatti. Al momento del delitto Marco Gianni era nel vivaio di famiglia dove lavorava a Borgo San Donato.
Il killer diverse ore prima dell'omicidio è uscito di casa con due fucili, tra cui uno a canne mozze. Ha sparato dalla sua auto Fiat 500 alcuni colpi contro la vittima che era di spalle, uno lo ha raggiunto alla testa e un altro al torace. Purtroppo all'arrivo dei soccorsi Gianni era già morto. Di Girolamo subito dopo l'omicidio è stato individuato e arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Latina.