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Rossella Nappini uccisa a Roma dall’ex nell’androne di un palazzo: confermato ergastolo per Adil Harrati

Adil Harrati è stato condannato definitivamente all’ergastolo per il femminicidio di Rossella Nappini, l’infermiera del San Filippo Neri con la quale aveva avuto una relazione.
A cura di Redazione Roma
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La Corte di Cassazione ha confermato l'ergastolo per Adil Harrati, l'uomo che a settembre 2023 ha ucciso l'ex compagna Rossella Nappini con 56 coltellate nell'androne del suo palazzo in via Giuseppe Allievo a Roma. L'uomo, 46 anni, aveva fatto ricorso contro la decisione di condannarlo al carcere a vita, condannandolo anche al pagamento delle spese legali, circa 5mila euro, e devolverle all'associazione ‘Insieme per Marianna', che si era costituita parte civile.

Rossella Nappini lavorava come infermiera all'ospedale San Filippo Neri. Era una persona estremamente riservata: da qualche tempo si era separata dall'ex marito e viveva nell'appartamento di sua madre in zona Trionfale. Impegnata in attività di volontariato, in passato si era impegnata per raccogliere fondi da devolvere a un centro antiviolenza.

La donna, dopo la separazione dall'ex marito, aveva conosciuto Adil Harrati, operaio di origine marocchina con il quale aveva intrapreso una relazione. L'uomo avrebbe voluto sposarla per regolarizzare la sua posizione in Italia, ma Nappini non aveva voluto. C'erano diverse cose che non la convincevano del comportamento dell'uomo e così aveva deciso di troncare la relazione. Harrati, però, non ne aveva voluto sapere: nonostante la decisione della donna continuava a presentarsi sotto casa sua, la chiamava a tutte le ore e le chiedeva insistentemente di vederlo. Nappini, che con lui non voleva più avere nulla a che fare, si era rifiutata. E questo era accaduto anche il giorno del femminicidio, così come raccontato dalla sorella della donna durante un'udienza del processo.

"Ho sentito Rossella un'ora prima che venisse uccisa – aveva dichiarato in aula -. Mi disse che quell'uomo l'aveva chiamata per vedersi e che lei aveva detto di no. Non era preoccupata ma quando pochi giorni aveva scoperto i suoi precedenti l'aveva lasciato e lui insisteva per vederla, si era incaponito".

Il pomeriggio di lunedì 4 settembre, Adil Harrati è andato sotto casa di Rossella Nappini. L'ha aspettata, e l'ha poi uccisa con 56 coltellate nell'androne del palazzo, lasciandola poi agonizzante in una pozza di sangue, per poi tentare la fuga. È stato poi arrestato solo qualche ora dopo, e trasferito nel carcere romano di Regina Coeli.

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