Tre bombe in un’ora nella periferia est di Roma: l’Antimafia indaga su possibili collegamenti

Immagine
Autonoleggio sulla Casilina, barber shop a Tor Bella Monaca e panificio a Torre Maura colpiti nella stessa notte. La Dda indaga su possibili collegamenti.

Tre esplosioni contro tre attività commerciali nel raggio di 5 chilometri nella periferia est di Roma. Tutte nel giro di un'ora, dalle 2 alle 3 della notte fra sabato 29 e domenica 30 agosto. La prima contro un'autonoleggio su via Casilina, la seconda contro un barber shop a Tor Bella Monaca e la terza contro in forno a Torre Maura. Una sequenza che ha inquietato anche gli investigatori e su cui adesso sarà la Direzione Distrettuale Antimafia della procura di Roma a indagare.

L'esplosione davanti a un forno a Torre Maura

L'ultima esplosione in ordine di tempo, alle 3 di questa notte, è stato quella di via della Alzavole, nel quartiere di Torre Maura, a pochi metri dal commissariato Casilino. Qui un'ordigno ha distrutto l'ingresso di un panificio. La deflagrazione ha divelto la saracinesca e provocato seri danni anche al marciapiede. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia che indaga coordinata dalla procura di Roma.

Bomba contro il barber shop a Tor Bella Monaca

Ma questo è stato solo l'ultimo caso di una notte di straordinari per gli agenti e i militari delle forze dell'ordine della zona. Un'ora prima, alle 2, una bomba è esplosa davanti al negozio di un barbiere – chiuso da circa un anno – in via Salemi, nel quartiere di Tor Bella Monaca. Un salto oltre il Grande Raccordo Anulare ma che secondo gli inquirenti potrebbe essere il tassello di una strategia d'intimidazione criminale. Un primo collegamento potrebbe essere con il passato dei due fratelli titolari del barber shop: un 33enne con precedenti per truffa e spaccio di monete false e un 29enne pluripregiudicato per rapina, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.

L'ordigno contro l'autonoleggio di via Casilina, il secondo in 24 ore

A qualche minuto di distanza, un'altra esplosione ha rotto il silenzio della periferia orientale di Roma. In via Casilina 953, a poco più di 2 chilometri dal fornaio di via della Alzavole, un ordigno ha squarciato la serranda di un centro di rivendita e noleggio d'auto. Non solo. L'esplosione di questa notte è la seconda a colpire questa attività nell'arco di ventiquattro ore. La notte precedente, infatti, la serranda era stata il bersaglio di un'altra bomba, anche se meno potente.

Qui sono intervenuti i carabinieri per acquisire tutti gli elementi utili alle indagini e anche in questo caso una pista possibile è quella legata al passato criminale del titolare. Il titolare del negozio, infatti, sarebbe Manuel Sammarco, pregiudicato per spaccio attualmente ai domiciliari. Figlio dell'attore di film e fiction Stefano Sammarco, nel 2023 è stato trovato in possesso 3mila involucri di dosi di cocaina e crack, per un totale di più di un chilo di stupefacenti.

Tre esplosioni distinte, tre negozi diversi, ma la rapida sequenza non è passata inosservata. Adesso saranno i procuratori dell'Antimafia a capire se la mano sui detonatori era la stessa, se gli ordigni sono azioni di guerra in una faida criminale o se, invece, è stata solo una casualità.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views