Due esplosioni in due notti contro lo stesso autonoleggio sulla Casilina: la seconda devasta la serranda

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Il negozio di autonoleggio colpito dai due ordigni (Foto da Google Maps)
Due ordigni artigianali sono esplosi a distanza di 24 ore davanti allo stesso negozio di via Casilina 953. Indagano i carabinieri, al vaglio le telecamere.

Due esplosioni in due notti, sempre davanti allo stesso negozio. È successo in via Casilina, a Roma, dove un’attività di vendita e noleggio auto è stata colpita da due ordigni artigianali tra la notte di venerdì 28 e quella di sabato 29 agosto. Il secondo, più potente, è esploso intorno alle 2 e ha completamente divelto la serranda del locale. Sul posto sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco, mentre sono in corso accertamenti per capire chi abbia piazzato gli ordigni e per quale motivo.

La prima esplosione davanti all'autonoleggio sulla Casilina

Il primo episodio risale alla notte di venerdì scorso. Intorno all’una, un ordigno artigianale era stato fatto esplodere davanti all’ingresso dell’attività al 953 di via Casilina. A dare l’allarme al 112 era stato un passante. Il boato aveva provocato danni alla serranda, ma senza distruggerla.

Sul posto erano arrivati prima i carabinieri del Nucleo Radiomobile e poi quelli della stazione Alessandrina, che avevano effettuato i primi rilievi. Gli investigatori avevano subito avviato le verifiche sulle telecamere presenti nella zona, alla ricerca di immagini utili a ricostruire quanto accaduto.

La seconda esplosione la notte successiva

La notte successiva, fra sabato 29 e domenica 30 agosto, il negozio è stato colpito di nuovo. Questa volta l’ordigno è esploso intorno alle 2, nello stesso punto già preso di mira ventiquattro ore prima. La deflagrazione è stata più violenta e ha completamente divelto la serranda.

Dopo la seconda esplosione sono tornati sul posto i carabinieri della stazione Alessandrina e della Compagnia Casilina, insieme agli specialisti della sezione Rilievi. È stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco, chiamati a verificare se il nuovo scoppio avesse provocato danni alla struttura dell’edificio.

Le due esplosioni, avvenute a distanza così ravvicinata e contro lo stesso obiettivo, sono ora al centro dell’indagine. I carabinieri stanno ricostruendo la sequenza dei due episodi e acquisendo gli elementi utili per risalire agli autori.

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