Caos per il concorso alla Fiera di Roma: “Un’ora e mezzo in auto sotto il sole solo per arrivare al parcheggio”

"Sono arrivato all'ingresso della Fiera di Roma alle 13.15. Ero contento, ero arrivato con largo anticipo rispetto all'orario di convocazione. Ma poi ho aspettato quasi un'ora e mezza in auto sotto il sole, in coda per solo per il parcheggio. Sono riuscita a parcheggiare soltanto alle 14.40″. A raccontare la lunga attesa al volante è Raffaele (nome di fantasia) che nei giorni scorsi ha partecipato al concorso Ripam. La prova nella Capitale è stata ospitata nella struttura della Fiera di Roma, verso il Comune di Fiumicino. Il polo fieristico ospita spesso, oltre ad iniziative e fiere, anche eventi di questo tipo. "Eppure non avevo mai visto così tante persone bloccate prima dell'arrivo nel padiglione. Siamo stati fermi un'ora e mezza per fare pochi metri, sotto il sole e a quaranta gradi prima di riuscire a parcheggiare l'automobile. Quando ho messo il freno a mano avevo già finito una borraccia d'acqua, ero sudato. Ha iniziato a farmi male la testa".
Traffico per entrare nel parcheggio: "Sono rimasto un'ora e mezzo in auto per pochi metri"
In questi giorni a Roma è in corso una nuova ondata di calore, con temperature che hanno raggiunto i 40 gradi circa, con picchi nel primo pomeriggio. Proprio quando Raffaele si trovava in macchina prima di parcheggiare. Nella giornata erano previste due convocazioni: una alle 9.30 e una alle 14.30. "Io dovevo presentarmi nel pomeriggio. È un concorso ambito, sapevo che saremmo stati tanti. Ma non immaginavo così tanti: soltanto a Roma sono state organizzate dodici convocazioni. A cui si aggiungono quelle di altre città sparse per l'Italia. E già soltanto nella mia eravamo migliaia".
Mentre Raffaele, e con lui tante altre persone con l'ambizione e la speranza di un posto di lavoro nella pubblica amministrazione, raggiungeva la sede d'esame, andavano via quelle che avevano finito di svolgere il test, nel turno della mattina. "Non me ne sono accorto subito: all'inizio vedevo solo traffico – spiega Raffaele – A contribuire a creare la fila, l'ho scoperto solo qualche metro più avanti, c'erano le persone che uscivano, oltre che dai padiglioni, dal parcheggio e si immettevano direttamente nel flusso delle auto in entrata creando il caos. E soprattutto c'era chi li aspettava in macchina, in doppia o tripla fila. Nella zona, fatta eccezione per chi si occupa del parcheggio a pagamento, c'erano anche degli addetti alla sicurezza, ma gestire quella situazione sembrava impossibile. Il parcheggio è sulla via Portuense, meno battuta rispetto alla Roma-Fiumicino, ma comunque percorsa da automobilisti che si sono ritrovati in coda con noi su quel tratto di strada".
L'arrivo nel parcheggio e la prova
Una volta parcheggiato, è iniziato il lungo cammino a piedi. "Non appena trovato posto per l'automobile, è iniziata la lunga camminata verso la struttura. Eravamo tantissimi, tutti provati dal caldo. Camminando sono passato davanti a un paio di addetti alla sicurezza: dalla radiolina che avevano allacciata ai pantaloni era appena arrivata la notizia di una persona che aveva accusato un malore. Questo concorso è aperto a ogni persona di ogni età. E sicuramente per alcune persone è stata più dura che per altre arrivare alla prova – continua Raffaele – Appena siamo entrati alla Fiera di Roma ci hanno offerto una bottiglietta d'acqua e ci siamo potuti riprendere, grazie anche all'aria condizionata che fortunatamente non mancava. Siamo rimasti in fila anche a piedi: soltanto dove mi trovavo io abbiamo riempito il padiglione, ma da quanto ne so almeno altri due erano pieni".
L'uscita: "Traffico anche al ritorno, tutto bloccato"
Una volta conclusa la prova il supplizio è ricominciato, stavolta verso l'esterno del parcheggio. "Mi reputo fortunato: sono uscito tra i primi e rispetto all'andata ho impiegato soltanto una quarantina di minuti – spiega Raffaele – In questo caso il nostro era il turno conclusivo e abbiamo potuto tirare un sospiro di sollievo. Anche qui ho impiegato più tempo per percorrere i pochi metri vicino al parcheggio che per il resto del tragitto verso casa. Mi chiedo se non ci fosse un modo migliore per gestire l'afflusso, che sicuramente era previsto, anche all’esterno così come fatto una volta all’interno".