Un'area divisa in due: una aperta al pubblico, dove si poteva entrare tranquillamente senza problemi. L'altra riservata solo agli addetti ai lavori, dove chi non sapeva non era autorizzato ad entrare. Perché qui due uomini, uno di 58 e l'altro di 39 anni, smontavano i pezzi delle auto rubate per poi rivenderli sul mercato nero, magari a prezzi più contenuti. Questo è quanto scoperto dagli agenti di Polizia di Stato in un autodemolitore su via Palmiro Pagliatti: i due uomini sono stati arrestati in flagranza con l'accusa di riciclaggio e denunciati per i veicoli che avevano smontato in precedenza. Sono stati infatti sorpresi proprio mentre stavano smontando i pezzi di alcune auto rubate, ormai irrecuperabili. Entrambi sono stati portati in carcere.

Nell'area chiusa al pubblico, dove venivano smontate le auto, i poliziotti hanno scoperto tre vetture: tutte sono risultati essere provento di furto. Erano già completamente distrutte, i pezzi rimossi e alcune parti probabilmente già vendute. A un'auto in particolare era stato smontato il cofano anteriore, le ruote e i sedili, ed era priva di targhe sia posteriore che anteriore. Per quanto riguarda le altre due, invece, i pezzi non erano più presenti nell'area. I due uomini, forse capendo che stavano per essere sorpresi dalle forze dell'ordine, hanno abbandonato frettolosamente trapani e svitatori, che sono stati sequestrati insieme alle due aree e ai manufatti presenti sull'area. Al termine dell'operazione i due sono stati arrestati. Le macchine sono ovviamente totalmente irrecuperabili, e anche se i proprietari sono stati rintracciati, è impossibile per loro rientrarne in possesso.