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Sparava dalla finestra contro case e auto da settimane: trovato con un arsenale di fucili di precisione

Colpi contro case e auto a Bracciano: un 60enne sparava da casa con fucili ad aria compressa potenziati. Sequestrate sei armi, ora è ai domiciliari.
A cura di Francesco Esposito
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Una delle armi sequestrate (foto da carabinieri)
Una delle armi sequestrate (foto da carabinieri)

Si divertiva a sparare dalla finestra con dei fucili ad aria compressa modificati. Non solo, l'uomo di 60 anni, cittadino polacco e incensurato, aveva in casa un arsenale di sei armi con le quali nelle ultime settimane prendeva di mira finestre, automobili e muri nella zona di Montebello a Bracciano, in provincia di Roma. Arrestato dai carabinieri della stazione locale, è stato portato prima nel carcere di Civitavecchia e poi, su disposizione del giudice per le indagini preliminari, agli arresti domiciliari. Dovrà rispondere dei reati di detenzione illegale di armi comuni da sparo, alterazione di armi e danneggiamento.

Le indagini dei carabinieri per trovare la casa da cui venivano gli spari

Era da qualche tempo che ai carabinieri della città sul lago arrivavano diverse denunce da parte di cittadini preoccupati per la propria incolumità. Molti segnalavano colpi contro le proprie case e automobili, presumibilmente da armi ad aria compressa. I militari sono intervenuti con vari sopralluoghi, documentando le ammaccature, segni degli spari, e calcolando le traiettorie per arrivare a perimetrare le abitazioni da cui sarebbero partiti i colpi.

Col procedere delle indagini il perimetro si è ristretto sempre di più finché, nella giornata di lunedì 2 febbraio, sono entrati in una palazzina individuando l'appartamento da cui erano stati esplosi i colpi e dove, proprio in quel momento, si stava svolgendo il tiro a segno. Il proprietario di casa non ha aperto subito agli uomini dell'Arma, che hanno insistito per un po' prima di poter iniziare la perquisizione.

Da carabinieri
Da carabinieri

Sei fucili modificati, silenziatori e mirini

Qui i carabinieri hanno rinvenuto un vero e proprio arsenale e, nella cucina, una postazione attrezzata dal quale l’uomo è gravemente indiziato di aver sparato. Sei in totale le armi sequestrate. Di queste almeno tre, in attesa dei dovuti accertamenti balistici, hanno una potenza tra i 40 e i 50 joule: ovvero più di sei volte il limite consentito dalla legge che è di 7,5. Oltre ai fucili, l'uomo custodiva anche silenziatori, centinaia di pallini di diverso calibro, meccanismi per la ricarica automatica tramite bombole e compressori ed anche vari mirini professionali per sparare con grande precisione anche da distanze elevate.

Tutti i bersagli individuati dai militari, infatti, erano a più di 150 metri di distanza dalla casa del 60enne. Per raggiungere quella distanza le armi dovevano avere una potenza di fuoco che avrebbe potuto ferire in maniera grave una persona o un animale.

L'uomo è stato arrestato e, su disposizione della Procura della Repubblica di Civitavecchia, è stato portato nella casa circondariale di Civitavecchia. Dopo l'udienza di convalida, il gip ha disposto per lui gli arresti domiciliari.

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