Immagine di repertorio
in foto: Immagine di repertorio

 

Ennesimo sfregio al Colosseo, preso di mira da un turista che ha inciso le iniziali del suo nome su un pilastro. L'episodio risale allo scorso weekend di sabato 19 e domenica 20 settembre ed è accaduto proprio nel cuore del centro storico di Roma, abitualmente popolato da migliaia di persone provenienti da tutto il Mondo. Si tratta di un cittadino irlandese di trentadue anni, in visita nella Capitale per trascorrere qualche giorno di vacanza, che i carabinieri del Comando di Roma Piazza Venezia hanno denunciato a piede libero per danneggiamento aggravato su cose di interesse storico e artistico. Secondo le informazioni apprese l'uomo si trovava nella zona del Parco Archeologico del Colosseo, per ammirare il monumento più visitato e amato del mondo, quando ha pensato di voler lasciare un segno tangibile del suo passaggio, incidendo con l'aiuto di un oggetto appuntito, le sue iniziali su un pilastro che si trova al primo livello dell'Anfiteatro Flavio. Il trentaduenne ha compito il gesto sicuro di non essere scoperto, ma il suo comportamento non è sfuggito ai militari, che lo hanno immediatamente fermato e deferito all'Autorità Giudiziaria.

Multati tre venditori ambulanti

I carabinieri durante lo scorso fine settimana nel corso dei consueti controlli nell'area compresa tra Colosseo, via dei Fori Imperiali e Piazza Venezia, contro i fenomeni di illegalità, degrado e abusivismo nel centro storico hanno multato tre cittadini provenienti dal Bangladesh, che stavano vendendo a passanti e turisti aste per selfie, bottigliette d’acqua e power bank per ricaricare i dispositivi elettronici. Tutta la merce esposta e destinata illegalmente alla vendita ai clienti di passaggio nella zona del Parco Archeologico del Colosseo è stata sequestrata, mentre nei confronti dei venditori ambulanti abusivi sono scattate le previste sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 16.500 euro.