Si era allontanato dalla scena dell'incidente, forse per timore di controlli. Ma il conducente della terza vettura coinvolta nello schianto costato la vita a Serena Greco, 38enne madre di due bambini, è stato rintracciato dalla polizia locale di Roma. Si tratta di un cittadino ucraino con precedenti e col permesso di soggiorno scaduto, che era alla guida di un'auto senza patente né assicurazione. Il suo ruolo nell'incidente sembrerebbe essere marginale, ma anche il suo racconto potrebbe aiutare a capire l'esatta dinamica dello schianto che, venerdì pomeriggio, è costato la vita alla 38enne.

Serena Greco stava percorrendo la Nomentana, a Roma, in sella al suo scooter. Stando a quanto ricostruito al momento, mentre girava verso corso Trieste sarebbe caduta a causa dell'impatto con un'altra moto, il cui conducente, un 31enne, è a sua volta rimasto ferito gravemente. Solo dopo essere finiti a terra i due sarebbero finiti addosso a due auto e a un furgoncino. Proprio una di queste vetture si era allontanata dal luogo dell'incidente, probabilmente perché il  conducente, come poi accertato, stava guidando senza documenti. Adesso anche la vettura dell'ucraino, come gli altri mezzi coinvolti nell'incidente, è stata sequestrata, in attesa che una perizia ricostruisca con esattezza la dinamica.

Serena Greco, ex schermitrice, oltre ai due figli piccoli lascia anche il compagno Alessandro Di Greco, insegnante della Federazione italiana di scherma. La donna era stata trasportata d'urgenza al pronto soccorso del Policlinico Umberto I di Roma, ma i traumi riportati nell'episodio si sono rivelati troppo gravi e la donna è morta poco dopo il suo arrivo in ospedale.