Scivola in acqua durante una passeggiata al lago: morta una donna di 63 anni a Lanuvio

Stava trascorrendo un pomeriggio insieme ad alcuni parenti quando ha perso l'equilibrio ed è finita in acqua. Per la donna, una sessantatreenne, non c'è stato niente da fare: dopo essere scivolata nel laghetto dove si svolge la pesca sportiva nel territorio di Lanuvio, è morta. A nulla sono serviti i tentativi di rianimazione e l'arrivo immediato dei soccorritori: per la donna non c'è stato niente da fare, è morta poco dopo davanti agli occhi del figlio che aveva provato a salvarla.
Gita al lago si trasforma in tragedia: morta una sessantatreenne
I fatti sono avvenuti nel pomeriggio di ieri, sabato 22 marzo 2025, nel comune di Lanuvio, alle porte della Capitale. Una donna di 63 anni si trovava insieme ad alcuni familiari al laghetto dove si svolge la pesca sportiva per una passeggiata insieme alla famiglia. Stava camminando insieme ai parenti, per una giornata in spensieratezza quando, verso le ore 16, è scivolata in acqua.
L'allarme è scattato immediatamente e sul posto sono arrivati subito i carabinieri e i soccorritori. Questi ultimi si sono precipitati verso la donna, già soccorsa in precedenza dal figlio e dal personale della struttura che l'hanno fatta uscire dall'acqua provando a rianimarla.
L'arrivo dei soccorritori
A poco è servito l'arrivo degli operatori del pronto soccorso sanitario, arrivati non appena giunta la chiamata. La donna si trovava in condizioni molto critiche: a nulla sono servite le manovre di rianimazione per cercare di salvarla. La sessantatreenne non sapeva nuotare e, una volta caduta nel laghetto, anche a causa della paura, dello shock e della temperatura rigida, è arrivato l'arresto cardiocircolatorio. La donna è morta poco dopo, davanti agli occhi dei parenti sconvolti.
La scena è stata ripresa dalle videocamere di sorveglianza, passate al vaglio dai carabinieri che hanno cercato di ricostruire l'accaduto e le ragioni che hanno portato la donna a cadere nel laghetto. Tramite i video che hanno mostrato i fatti avvenuti poco prima e le testimonianze raccolte i militari sono riusciti a ricostruire la dinamica dell'incidente. La salma è poi stata restituita alla famiglia.