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Sanzioni per chi tiene i cani alla catena: Lazio approva nuova legge

“Finalmente anche la Regione Lazio ha introdotto questo divieto, come già fatto da Campania, Veneto, Puglia, Umbria, Lombardia ed Emilia Romagna. Quella dei cani legati a catena è una pratica crudele che, come abbiamo visto nei roghi di questa estate, ha causato la morte di molti animali arsi vivi, senza possibilità di sfuggire alle fiamme: una fine atroce”, ha commentato Rita Corboli, delegata Oipa di Roma.
A cura di Enrico Tata
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Foto Oipa
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La Regione Lazio ha approvato una norma che vieta per legge l'utilizzo delle catene sui cani e su tutti gli animali d'affezione. I trasgressori rischiano una multa fino a 2500 euro. L'unica eccezione a questa norma è rappresentata dalla possibilità di limitare la libertà degli animali per motivi di salute, come per esempio in seguito a un intervento chirurgico. Questa condizione però dovrà essere certificata da un veterinario, con diagnosi e durata del trattamento. La legge, che già è in vigore in altre Regioni italiane, è stata approvata due giorni fa con un emendamento alle disposizioni collegate alla legge di stabilità regionale 2021.

Oipa: "Finalmente anche il Lazio ha introdotto questo divieto"

L'Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) chiedeva l'introduzione di questa norma da anni. "Finalmente anche la Regione Lazio ha introdotto questo divieto, come già fatto da Campania, Veneto, Puglia, Umbria, Lombardia ed Emilia Romagna. Quella dei cani legati a catena è una pratica crudele che, come abbiamo visto nei roghi di questa estate, ha causato la morte di molti animali arsi vivi, senza possibilità di sfuggire alle fiamme: una fine atroce. Le nostre guardie zoofile, dopo la pubblicazione del provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, con i loro controlli sul campo s’impegneranno affinché il divieto sia rispettato e i trasgressori sanzionati", ha commentato Rita Corboli, delegata Oipa di Roma.

La proposta dell'Oipa fatta alla Regione Lazio è stata resa possibile grazie al lavoro di Cristiana Avenali, responsabile regionale per i piccoli Comuni, e di Eugenio Patanè (Pd), presidente della Commissione Lavori pubblici, Infrastrutture e Mobilità e Trasporti. Nella nuova legge c'è anche l'obbligo di autorizzazione sanitaria per gli allevamenti di qualsiasi tipo di animale, il divieto di vendita di cani non iscritti all'anagrafe canina (multa di 1500 euro ai trasgressori) e il divieto di usare collari a strozzo.

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