Sant’Angelo Romano, massacra un 65enne in casa e scappa in campagna: anziano in fin di vita

Un uomo di 33 anni è stato arrestato la mattina del 27 giugno dai Carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Tivoli con l'accusa di tentato omicidio e tentata rapina pluriaggravata. Secondo quanto emerso, avrebbe massacrato di botte un uomo di 65 anni, riducendolo in fin di vita. La vittima, a causa delle gravissime lesioni riportate, è stata trasportata al Centro Policlinico Umberto I di Roma, dove si trova tuttora ricoverata in prognosi riservata.
L'uomo un 33enne con passato violento e disturbi psichiatrici
I fatti sono avvenuti all'interno di un'abitazione a Sant'Angelo Romano. La vittima è stata trovata in casa in condizioni estremamente critiche, dopo essere stata brutalmente picchiata. I carabinieri della compagnia di Tivoli, con il supporto del nucleo investigativo di Frascati, hanno immediatamente messo in sicurezza la scena del crimine, raccogliendo gli elementi utili a proseguire le indagini. Queste si sono concentrate su un uomo molto noto in paese, non solo ai residenti ma anche alle forze dell'ordine. Il fatto che si fosse reso irreperibile ha ulteriormente insospettito gli investigatori. Secondo quanto emerso dai primi accertamenti, in passato l'uomo avrebbe già manifestato comportamenti violenti, non solo all'interno della propria famiglia ma anche in paese. A indirizzare i sospetti degli inquirenti verso di lui ha contribuito anche il fatto che conoscesse molto bene l'abitazione della vittima.
La fuga in aperta campagna
Gli investigatori hanno quindi raccolto diversi elementi a suo carico, tra cui anche testimonianze di persone informate sui fatti. Sulla scena è stato inoltre trovato un capo di abbigliamento pieno di sangue, mentre sul corpo del 33enne vi erano segni compatibili con una colluttazione molto violenta, come quella di cui era stato vittima l'anziano. L'uomo è stato trovato nascosto in un casolare in aperta campagna, poco lontano dal luogo dell'aggressione. Arrestato, il trentatreenne è stato trasferito all'interno del carcere di Regina Coeli a disposizione dell'autorità giudiziaria. È accusato di tentato omicidio e tentata rapina pluriaggravata.