San Raffaele, Rocca diserta la Commissione sugli 82 milioni ad Angelucci: centrosinistra denuncia in procura
Ottantadue milioni di euro di risarcimento al gruppo San Raffaele, domande ancora senza risposte e il presidente della Regione Lazio che oggi non si presenta in Commissione Trasparenza. Il botta e risposta sul caso Angelucci tra Rocca e le opposizioni è sempre più duro: nelle scorse ore l'esposto del governatore alla Corte dei conti contro Zingaretti e l'ex assessore D'Amato e oggi, invece, è il centrosinistra ad annunciare un esposto in Procura. Nel mirino c'è sempre la gestione del maxi-risarcimento alle strutture sanitarie di Angelucci e, in particolare, il ritardo con cui, secondo le opposizioni, la Regione Lazio avrebbe reagito alla sentenza del Consiglio di Stato del dicembre 2023. Perché non è stato fatto ricorso prima? Perché si è passati da una stima iniziale della Regione di 3 milioni di euro a una somma finale superiore agli 82 milioni, tra risarcimento e interessi?
Rocca assente in Commissione Trasparenza, l'attacco delle opposizioni
“La scelta del presidente Rocca di disertare la Commissione Trasparenza è un fatto gravissimo e rappresenta uno schiaffo istituzionale ai cittadini del Lazio, confermando la sua totale non volontà di dare risposte sulla vicenda del maxi-risarcimento al Gruppo San Raffaele. Evitando il confronto, il presidente dimostra di voler fuggire dalle proprie responsabilità istituzionali", dichiarano in una nota i capigruppo d’opposizione al Consiglio regionale del Lazio Mario Ciarla (PD), Marietta Tidei (Italia Viva), Alessio D’Amato (Azione), Adriano Zuccalà (M5S), Claudio Marotta (Sinistra Civica Ecologista), Alessandra Zeppieri (Polo Progressista) e il consigliere e presidente della Commissione Trasparenza Massimiliano Valeriani.

Il risarcimento da 3 a oltre 82 milioni di euro
Il punto più controverso della vicenda, secondo il centrosinistra, riguarda il passaggio dai circa 3 milioni di euro inizialmente stimati dalla Regione agli oltre 82 milioni richiesti oggi. Le opposizioni sostengono inoltre che l'amministrazione abbia ignorato le perplessità espresse dalla stessa Avvocatura regionale, che avrebbe sconsigliato il pagamento e stimato prudenzialmente la somma in 77 milioni di euro.
"A questo quadro opaco si aggiunge la resa della Regione dal 2023 in poi: mentre la precedente amministrazione aveva vinto al TAR nel 2019 e in sede civile nel 2017 e nel 2022, la Giunta Rocca non ha promosso tempestivamente i necessari ricorsi quando le possibilità di successo erano nettamente maggiori, decidendosi a farlo solo ora, a ridosso della scadenza di fine ottobre e unicamente a seguito della dura battaglia condotta dalle opposizioni", si legge ancora nella nota congiunta.
L'esposto alla Procura sul caso Angelucci
“Tentare di scaricare le colpe sul passato con maldestre operazioni di distrazione, come l'esposto alla Corte dei conti contro la precedente giunta, serve solo a nascondere i ritardi e la sbagliata gestione della vicenda da parte della giunta attuale. I cittadini del Lazio meritano la verità su risorse vitali per la sanità pubblica; l’assenza istituzionale dimostrata oggi con la mancata presenza in Commissione non farà arretrare di un millimetro la nostra richiesta di totale trasparenza e chiarezza", concludono i capigruppo d'opposizione alla Pisana.