Da oggi torneranno in vigore le ztl diurne e notturne del Centro storico, Tridente, Trastevere, Testaccio e San Lorenzo. Una decisione, questa dell'amministrazione capitolina, duramente contestata non solo dalle opposizioni, ma anche da parte della maggioranza. Questo perché l'assemblea capitolina aveva approvato, con 21 voti a favore, 19 contrari e un astenuto, una mozione a presentata da Fratelli d'Italia e sottoscritta anche dal presidente grillino dell'Assemblea capitolina, Marcello De Vito, che impegnava la sindaca a non riattivare le ztl fino al 30 aprile. Per questo motivo De Vito ha annunciato che, "nelle prerogative che il mio ruolo impone, scriverò al prefetto trasmettendo la mozione con le risultanze della votazione di ieri invocandone la pronta applicazione a tutela del commercio e della salute dei cittadini romani. L'Assemblea è l'organo degli eletti romani, non un generico insieme di pigiabottone deputati ad accettare pedissequamente le scelte dell'esecutivo, con uno specifico potere di indirizzo volto ad evitare errori e atti contrari all'interesse dei cittadini. In mancanza di ottemperanza, presenterò già in giornata mozione di sfiducia all'assessore Calabrese", che ricopre anche il ruolo di vicesindaco. "Trovo molto grave che la giunta Raggi e in particolare l'assessore Calabrese non abbiano dato seguito alla volontà dell'Assemblea Capitolina", ha aggiunto De Vito.

Tutti contro la decisione di Raggi di riattivare le Ztl

Contro la decisione della sindaca Raggi si erano già scagliati il Pd, con il coordinatore della segreteria romana del partito, Riccardo Corbucci, e il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri. Così Corbucci: "E' un errore. La sindaca di Roma dovrebbe continuare sulla strada intrapresa il mese scorso, rinnovando la sua ordinanza con la quale le aveva disattivate, per andare incontro alle richieste di lavoratori e commercianti. Inoltre è assolutamente necessario provvedere ad una forma di risarcimento per quei cittadini che hanno pagato gli abbonamenti e che nel 2020 per lunghi periodi non ne hanno beneficiato a causa del Covid. Il Lazio e Roma sono ancora in zona arancione. Sarebbe di fondamentale importanza in questo periodo lasciare inattive le ztl fino alla fine dello stato di emergenza". Queste le parole di Gasparri: "Ancora nessuna risposta dalla Sindaca sulla sciagurata volontà di riaprire i varchi Ztl dopo il lockdown pasquale. Commercianti, cittadini, rappresentanti delle categorie produttive, tutti hanno accolto l'annuncio della Raggi con una levata di scudi, nel tentativo di difendersi dall'ennesima trovata del Campidoglio. Il Comune, da parte sua, non smentisce se stesso, e alle richieste risponde con il silenzio. Come se le forze politiche che non osservano la liturgia grillina, le persone, le famiglie, chi lavora e rischia in proprio, non esistessero. Questa e' una battaglia di civiltà contro lo spocchioso atteggiamento della Giunta che, malgrado le continue richieste degli operatori, fa spallucce e resta ferma sulle proprie posizioni sciagurate".