Cibi conservati in pessime condizioni igieniche e all'interno anche una distilleria artigianale clandestina. Questo quanto scoperto all'interno di un ristorante cinese ‘da incubo' a Roma da parte di una squadra di finanzieri del nucleo operativo metropolitano del comando provinciale di Roma della Guardia di Finanza. In particolare le fiamme gialle hanno scoperto ben 1,5 tonnellate di generi alimentari in pessimo stato di conservazione e una vera e propria distilleria abusiva e clandestina per la produzione di grappa artigianale. Per questo la proprietaria del locale, una cittadina cinese, è stata denunciata per i reati di fabbricazione abusiva di alcolici, detenzione di dispositivi pericolosi e conservazione di alimenti in pessime condizioni igieniche. A prova di questo, sono stati trovati quattordici fusti di grappa cinese, un distillatore ad alambicco e diverse bombole di gas che non rispettavano in alcun modo le prescrizioni della normativa antincendio. Non solo: nel corso dei controlli sono stati trovati anche tre lavoratori in nero e così la proprietaria è stata anche sanzionata con una multa da oltre 14mila euro. Roma Capitale, in seguito alla segnalazione della Guardia di Finanza, ha disposto la chiusura immediata del ristorante, un locale in zona Prenestino, a sud est di Roma.

Sopresi in 24 all'interno di un ristorante dell'Eur: multati 

Ventiquattro persone sono state sorprese dagli agenti della polizia del commissariato Esposizione all'interno di un bar ristorante in viale Europa, all'Eur, in piena notte. Il locale è stato chiuso per cinque giorni e tutti i partecipanti alla cena sono stati multati per il mancato utilizzo delle mascherine, il mancato rispetto delle norme di distanziamento e il mancato rispetto del coprifuoco. Sanzionati, ovviamente, anche i proprietari del locale.