"Noi chiediamo e auspichiamo un confronto e un percorso condiviso e partecipato sul programma e sul candidato sindaco di Roma. Siamo convinti che questo possa avvenire perché la condivisione, un percorso che parta dal basso, è sempre stato un po' nel dna del nostro Movimento e lo deve essere ancora di più dopo questa esperienza lunga cinque anni. Dobbiamo tirare le somme, capire cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato per evitare di ripetere alcuni errori anche in futuro. Qualora non accada questo, certo sarebbe un'occasione sprecata. Mettiamola così", ha dichiarato a Fanpage.it il consigliere capitolino Enrico Stefàno. Lui e i colleghi del Movimento 5 Stelle Donatella Iorio, Alessandra Agnello, Marco Terranova, Angelo Sturni, hanno aperto una pagina Facebook che si chiama ‘il piano di Roma' e che ha l'obiettivo di avviare una discussione nella comunità ‘grillina' che possa condurre a un dibattito aperto sulla scelta del programma e del candidato sindaco in vista delle prossime elezioni amministrative.

Iorio: "Chiediamo di aprire percorso condiviso su temi e candidati"

La sindaca Raggi, anche oggi, ha annunciato di non voler fare alcun passo indietro o di lato rispetto alla sua candidatura. La prima cittadina ha confermato che si candiderà nuovamente per la poltrona più importante del Campidoglio. "Da parte nostra – ha detto a Fanpage.it  la consigliera Iorio – stiamo cercando di creare un dibattito, un confronto nella comunità del Movimento 5 Stelle. Un confronto che verta sui temi per costruire un programma e di questo percorso fa parte anche la scelta del candidato. Un percorso che va fatto con dei passaggi, con degli step che prevedano il coinvolgimento di tutta la comunità, portavoce, attivisti, che non sia frutto di una decisione calata dall'alto". In merito alla ricandidatura della sindaca, ha detto Iorio, "non abbiamo preclusioni. Stiamo solo dicendo che ci sono passaggi da fare a nostro avviso. Fermo restando che ogni persona ha il diritto di offrire la sua disponibilità a candidarsi, sindaca uscente compresa. Secondo noi il metodo giusto, però, è quello già attuato nel 2016, quando i candidati furono scelti con una votazione online. Per noi quel metodo è ancora valido. La forma è anche sostanza a volte. Un percorso condiviso e aperto evita anche strappi e fratture, non dà la sensazione di qualcosa di imposto. Se tutta la comunità del Movimento potrà convergere su un unico nome, ben venga: vuol dire che la comunità è compatta anche sul candidato".

Stefàno: "Alleanze fatte per sommare voti non portano da nessuna parte"

In merito a possibili alleanze, anche in ambito locale, tra Partito democratico e 5 Stelle, Stefàno ha chiarito: "Le alleanze si fanno sui temi e con una visione di città. Dobbiamo capire che città vogliamo fra dieci anni: "Quali imprese vuole accogliere, quali ricerche vuole sostenere, quale tipo di turismo vuole rilanciare. Le alleanze fatte per sommare pacchetti di voti non portano da nessuna parte". Secondo la consigliera Iorio "non ha senso parlare di alleanze in termini di voti e possibilità di vittoria al primo o al secondo turno. Se durante la campagna elettorale si tiene un certo tipo di atteggiamento, poi non si possono cambiare le cose in corsa a seconda di come vanno le cose al primo turno. Questo non sarebbe visto in maniera coerente dai cittadini e per questo non vediamo bene eventuali apparentamenti al secondo turno". Le alleanze, infine "vanno costruite sul territorio. Vorremmo che ogni città, ogni territorio, fosse autonomo in questo senso e non si facessero discorsi di carattere generale da applicare ovunque".

Stefàno: "Fatte anche buone cose, ma non è vero che va tutto bene"

Per i consiglieri il giudizio sull'operato della sindaca Raggi è positivo su alcuni temi e negativo per altri. La premessa, però, ha sottolineato Iorio, "è che le cose buone sono state fatte dalla sindaca, certamente, ma anche grazie all'aiuto della giunta, dei consiglieri, degli assessori, delle commissioni e dei municipi". Ovviamente, ha spiegato Stefàno, "alcuni risultati positivi sono stati ottenuti, come il percorso di risanamento avviato in Atac, l'adozione del piano di mobilità sostenibile che ha dato una visione della città in dieci anni, l'operazione di pulizia dei bilanci. Tuttavia bisogna essere consapevoli anche di ciò che non ha funzionato. Diverse cose non hanno funzionato, per esempio la gestione dei rifiuti e la gestione del verde, l'approccio ai grandi eventi, ai grandi interventi e alle grandi trasformazioni. Non è tutto da buttare, assolutamente no, però bisognerebbe fare tesoro di questa esperienza, ma anche ammettere candidamente dove si è sbagliato e abbandonare la retorica del ‘va tutto bene, funziona tutto'. Per esempio sullo stadio qualche errore di poca chiarezza c'è stato. Anche se, va detto, era una procedura che ci siamo ritrovati, in un'area non felicissima della città. Dopo quattro anni e mezzo ancora siamo nel campo delle ipotesi. Una posizione più chiara avrebbe aiutato tutti, ma riconosco che la situazione è molto molto complessa".

La sindaca Raggi ha annunciato oggi che non ha intenzione di fare passi indietro in caso di condanna sulla vicenda legata alla nomina di Renato Marra e per la quale è indagata per falso. "La sindaca ha tutto il diritto di continuare. La sindaca andrà giudicata per quello che ha fatto o non ha fatto, non per ipotetiche condanne. Questo, comunque, non deve essere la discriminante per decisioni future, fermo restando che quel tipo di reato non comporta la decadenza o la incandidabilità. Non mi sento di gettare la croce sulla sindaca per questa vicenda", ha dichiarato Stefàno.