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Nel Lazio saranno disponibili a breve 500 posti in alcuni hotel di Roma e provincia che verranno utilizzati per trasferire pazienti clinicamente guariti, ma che si trovano ancora nei reparti di malattie infettive poiché non ancora negativi al tampone o in convalescenza. Molti posti letto dedicati a pazienti Covid sono occupati e per questo è necessario dimettere quante più possibile, anche perché, come detto, quelle trasferite sono clinicamente guarite e non necessitano di cure mediche continuative. La Regione Lazio precisa che non si tratta in alcun modo di una procedura emergenziale per sopperire alla scarsità dei posti, ma "un setting che il servizio sanitario regionale ha dall'inizio utilizzato". In questo senso "il primo modello è stato il Marriott per il Covid del Policlinico Gemelli, per non sovraccaricare gli ospedali e per chi non aveva modo di fare la quarantena al proprio domicilio. Nel Lazio saranno disponibili a breve oltre 500 posti di tale setting come da aggiornamento della rete Covid".

La rete Covid della Regione Lazio

L'istituto Spallanzani, fa sapere l'assessore D'Amato, è al 60 per cento della capacità. Nel Lazio, dati della Regione, i ricoverati ad oggi sono 884, mentre quelli che necessitano di terapia intensiva sono 57. La ‘fase 6' della gestione dell'emergenza legata alla pandemia da coronavirus nella nostra regione prevedeva l'attivazione di oltre 900 posti ordinari e circa 200 di terapia intensiva. A preoccupare, quindi, non sono tanto i pazienti gravi, per ora, ma proprio quelli che non necessitano di essere ricoverati nelle terapie intensive. D'altro canto, però, la Regione Lazio ha dimostrato di poter estendere la sua rete ospedaliera Covid fino ad arrivare a oltre 2mila posti di terapia non intensiva e quasi 500 posti di terapia intensiva.