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Psicologo di base, la legge popolare in Commissione regionale. La promotrice: “Rocca vuole stravolgerla”

La promotrice dem Sara Battisti: “Per quasi tutta la legislatura non hanno voluto discutere nessuna proposta e adesso accelerano con un loro testo che stravolge quella firmata da 13mila cittadini”.
La consigliera regionale dem Sara Battisti
La consigliera regionale dem Sara Battisti

La legge regionale d'iniziativa popolare sullo psicologo di base approderà prossima settimana in Commissione consiliare Sanità, per l'audizione dei promotori, la discussione e l'eventuale approvazione di un testo definitivo da presentare all'Assemblea. Ma l'ultimo punto sembra un miraggio, considerati i presupposti con cui la normativa arriverà sul tavolo presieduto da Alessandra Savo (Fratelli d'Italia). La prima firmataria del provvedimento, la consigliera regionale dem Sara Battisti, fa sapere a Fanpage.it che la maggioranza ha intenzione di "presentare un nuovo testo che potrebbe annacquare o stravolgere la proposta originale" e lo fa "a ridosso della scadenza del 29 maggio 2026, prevista per il passaggio in Commissione".

"In quattro anni nessun cenno alla salute mentale dei cittadini, ma ora vogliono un nuovo testo"

"Siamo sempre stati aperti a migliorie, sia quando abbiamo presentato la proposta di legge ordinaria nel 2023, mai calendarizzata all'ordine del giorno dalla maggioranza, sia quando è stata annunciato in Assemblea il superamento con successo di tutte le tappe dell'iter burocratico per quella di iniziativa popolare, l'11 febbraio 2026″, prosegue Battisti. "Quest'ultima modalità li ha obbligati a recepire il testo in Commissione, visto che se non rispetteranno la scadenza della prossima settimana dovrà approdare così com'è in Consiglio regionale. Ma questa è la cosa che temono di più, visto che ora ci chiedono di partire da un altro testo comune, che rischia di stravolgere tutto, mentre la normativa base già c'è", conclude la consigliera.

Il travaglio della legge dalla pandemia di Covid-19 ad oggi

Sedici milioni di italiani soffrono di disturbi psicologici. Di questi, 1,5 milioni sono residenti nel Lazio. Numeri drammatici a cui la legge di iniziativa popolare cerca di dare una soluzione. È per questo che la raccolta firme, partita formalmente il 13 maggio 2025, a novembre dello stesso anno aveva raggiunto quota 13mila sottoscrizioni. Ma la lotta di Battisti e degli altri promotori per l'introduzione di uno psicologo ogni 15mila abitanti, integrato con la rete di medici di base e presente in Asl o Case della Comunità, è cominciata ben prima.

Una proposta di legge ordinaria era già stata presentata nel 2023 per far fronte all'esplosione di casi di ansia e depressione post-pandemia da Covid-19. Ma con il cambio di colore politico alla guida della Regione Lazio, tutto si è arenato. Per due anni le opposizioni hanno chiesto la calendarizzazione del testo nella commissione competente, ma la maggioranza di centrodestra guidata dal presidente Francesco Rocca non ha mai inserito il testo all'ordine del giorno, congelando di fatto la proposta.

Così, supportata dall'intero campo progressista, Battisti ha deciso di scavalcare lo stallo ricorrendo allo strumento della legge popolare: il 14 aprile del 2025 il testo, denominato "Istituzione del servizio di assistenza psicologica primaria", viene depositato ufficialmente per avviare l'iter. L'iniziativa ha incassato sin da subito il forte sostegno dell'Ordine degli Psicologi del Lazio.

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