Ostia, riapre il Nalu Pokè: il locale era stato incendiato due settimane fa

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Foto dal profilo Instagram Nalu Pokè Ostia.
Riapre il Nalu Pokè di Ostia: martedì 23 agosto alle 18.30 la festa di riapertura. Il locale era stato dato alle fiamme all’alba dello scorso 5 agosto.

Riapre Nalu Pokè, la pokeria di via Pietro Rosa, nel centro di Ostia, dopo più di due settimane di chiusura forzata. Nella notte fra il 4 e il 5 agosto scorso, l'intero locale è stato dato alle fiamme. Numerosi i danni, soprattutto all'esterno: il locale interno è fin da subito risultato agibile, ma l'esplosione ha danneggiato le due vetrine che si affacciano lungo la via. A poco meno di 20 giorni da quello che sembra essere un vile atto intimidatorio, è stata organizzata la festa di riapertura ufficiale del locale, prevista per domani, martedì 23 agosto alle ore 18.30.

"Iniziamo i lavori per tornare da voi", avevano detto i proprietari una settimana fa e, adesso, manca davvero poco alla riapertura del locale. Attesa anche la presenza del sindaco Roberto Gualtieri e il presidente del X Municipio, Mario Falconi che, in visita al locale distrutto, si erano dimostrati disponibili e desiderosi di presenziare nel giorno della riapertura.

La presenza delle istituzioni

I due, il sindaco Gualtieri e il minisindaco Falconi, avevano già fatto visita al Nalu Pokè già nei giorni immediatamente successivi all'esplosione. "È un dovere essere qui, per testimoniare sempre la presenza delle istituzioni accanto ai cittadini e portare la solidarietà di tutte le romane e i romani a questi ragazzi che con coraggio e spirito di iniziativa hanno deciso di aprire questo esercizio commerciale. Cercheremo di fare il massimo affinché possano riaprire il prima possibile e continuare la loro bellissima esperienza, che è imprenditoriale ma è anche un bellissimo ritrovo nel quartiere", aveva dichiarato in quell'occasione il sindaco Gualtieri.

L'esplosione del Nalu Pokè

È accaduto nella notte fra il 4 e il 5 agosto, verso le ore 5 della mattina: all'improvviso nel centro di Ostia si è sentita un'esplosione, poi le fiamme. Immediatamente sul luogo del rogo, sono arrivate alcune volanti della polizia e gli agenti della polizia scientifica: all'indomani, complice il ritrovamento di una tanica di benzina poco distante, si è pensato ad un atto intimidatorio anche se, come ribadito da Falconi, la mancanza di pressioni o richieste di pizzo precedenti all'evento, lascerebbe dei dubbi sulla natura del gesto. Nel frattempo le indagini continuano: a Ostia, così nelle vicine Acilia e Infernetto, la presenza di usura fra ristoranti e bar è molto forte.

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