Neonata morta nella casa di maternità a Roma, indagate per omicidio colposo due ostetriche de ‘Il Nido’

Sono indagate per omicidio colposo le due ostetriche della casa per la maternità "Il Nido" di via Marmorata, quartiere Testaccio a Roma, che hanno seguito la mamma della bambina deceduta subito durante il parto lo scorso 12 settembre. La procura di Roma ha chiuso l'inchiesta su un caso che aveva destato scandalo e sollevato polemiche sui parti in strutture non ospedaliere. A loro avevano deciso di affidarsi i genitori della bambina, ma, secondo i pubblici ministeri, il contesto sarebbe stato caratterizzato da "imprudenza, imperizia e negligenza".
Le perizie dei consulenti della procura: "Imperizia e negligenza"
Come riporta La Repubblica, l'accusa si è basata su le evidenze raccolte dalla polizia e sulle perizie di un medico legale, una ginecologa e un anatomopatologo. Consulenze che dicono che V.B e F.I., le due ostetriche, non avessero prestato la giusta attenzione ai dati della cartella clinica delle donna in gravidanza. In particolare, alla parte in cui si parlava del battito cardiaco fetale. Le stesse conclusioni sono contestate da Giovanni Ferrari, legale di V.B., fondatrice e titolare de ‘Il Nido': "Il capo di imputazione riprende le conclusioni dei tecnici nominati dai pm. Fanno riferimento a una consulenza che però non dice molto sul nesso causale. Non si comprende come si possa arrivare a un’ipotesi di colpevolezza sulla base di una consulenza di questo tipo. Sono sereno di poter dimostrare davanti a un giudice l’estraneità ai fatti della mia assistita", ha concluso.
La casa per la maternità contraria al parto in ospedale
"I bambini sono sempre nati, le donne hanno sempre partorito. Le donne non hanno bisogno di un corso preparto per riuscire a partorire ma di credere in se stesse", scriveva V.B.. Anche nella comunicazione social, il centro utilizzava una narrazione contraria al parto in ospedale, che non solo era sconsigliato ma anche descritto come estremamente traumatico per la donna e per il bambino. Erano anche messe in discussione le raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità, come quella di non far dormire il bambino nel letto con i genitori per evitare che girandosi nel sonno si rischi di soffocarlo.
La ricostruzione degli eventi
Molta attenzione si farà anche sulla cronologia degli avvenimenti e su quando il cuore della piccola ha smesso di battere. La responsabile della casa di maternità ha dichiarato di essersi resa conto che la neonata non si muoveva alle 14.29 di quel pomeriggio e di aver subito chiamato il 112 per richiedere un'ambulanza. I sanitari sono arrivati nella struttura alle 14.45 e hanno provato a rianimare la neonata per circa 40 minuti senza successo. Alle 15.24 è stato constatato il decesso. Da quel momento sono trascorsi altri dieci minuti prima che il papà della bambina chiamasse la polizia. Sul posto gli agenti hanno subito raccolto le prime testimonianze e da lì è partita l'informativa alla procura che ieri ha chiuso le indagini.