Bimbo di 5 anni morto in piscina a Monterotondo, indagati un responsabile e due dirigenti sportivi

Sono tre gli indagati per la morte del bimbo di 5 anni, deceduto mercoledì 22 nella piscina comunale di Monterotondo, a pochi chilometri da Roma. A ricevere l'avviso di garanzia sono stati il coordinatore responsabile degli operatori di struttura, 48 anni, e due rappresentanti legali di una società sportiva dilettantistica coinvolta, uno di 65 e un di 71 anni. Restano da chiarire le cause della morte con i risultati dell'autopsia, in programma oggi, venerdì 24 luglio, che potrebbero essere diffusi a breve.
I tre sono indagati per omicidio colposo
L'accusa nei confronti dei tre indagati, i cui ruolo ed età sono stati diffusi dall'agenzia Agi, è di omicidio colposo. L'inchiesta della Procura della Repubblica di Tivoli è coordinata dallo stesso procuratore Andrea Calice. Oltre alla salma, la cui autopsia era in programma per venerdì 24 luglio, è stato disposto anche il sequestro della piscina comunale. Le indagini sul campo sono affidate ai carabinieri della Compagnia e della Stazione di Monterotondo che stanno lavorando per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti e individuare tutti i soggetti responsabili per la sicurezza degli utenti della struttura.
La tragedia nella piscina comunale
Gli inquirenti sono al lavoro per chiarire tutti gli aspetti della vicenda avvenuta mercoledì 22 luglio. Il piccolo si trovava nella piscina comunale di Monterotondo per partecipare al centro estivo e faceva parte di un gruppo composto da altri 15 bambini. A un certo punto il bimbo si sarebbe sentito male mentre era in acqua per poi sprofondare in acqua. L'ipotesi di un problema tecnico sarebbe stata esclusa.
L'allarme è scattato subito e gli operatori del pronto soccorso sanitario del 118 hanno raggiunto il posto con due ambulanze e un'auto medica. Le condizioni critiche del piccono hanno reso necessario l'intervento dell'elisoccorso. Nonostante i tanti mezzi e il persona accorso, i medici non hanno potuto fare altro che decretarne il decesso. Poco dopo sono arrivati anche i carabinieri della stazione locale della Radiomobile e della sezione operativa di Monterotondo e il pm di turno della Procura di Tivoli. Ora resta da chiarire come questa tragedia sia potuta succedere.