Morti in piscina, arriva la stretta sui bocchettoni: approvato lo stop agli impianti fuori norma nel dl Sport

Dopo gli ultimi casi di cronaca che si sono verificati in diverse piscine di strutture italiane, provocando anche la morte di minorenni, il Parlamento ha deciso di intervenire in fretta con una norma ad hoc che tuteli maggiormente la sicurezza.
L'Aula della Camera ha approvato con 244 sì un emendamento al decreto Sport, che introduce nuove misure per la sicurezza delle piscine. La proposta prevede in particolare la chiusura degli impianti con bocchettoni di aspirazione non a norma qualora le irregolarità non vengano sanate. Era previsto poi un emendamento per introdurre l'obbligo della cuffia da nuoto per i minori di 16 anni nelle piscine aperte al pubblico. Quest'ultimo, ha firma della deputata Laura Cavandoli (Lega), è stato poi ritirato dopo che la commissione Cultura ha depositato un nuovo emendamento sullo stesso tema, poi votato dall'assemblea di Montecitorio.
Cosa prevede l'emendamento: chiusura per le piscine con bocchettoni non a norma
"Nelle piscine pubbliche o private destinate ad una utenza pubblica ivi comprese quelle ad uso collettivo, il sistema di ricircolo per la depurazione e, in particolare, le prese di aspirazione delle acque quali griglie di fondo, bocchettoni o ogni altro materiale allo scopo utilizzato, deve garantire la sicurezza atta ad impedire fenomeni vorticosi di aspirazione ad effetto ventosa nei confronti di ogni parte del corpo dei bagnanti", si legge nel nuovo emendamento della commissione. "In caso di violazione di quanto previsto al comma 1 è disposta la chiusura immediata dell'impianto fino all'adempimento degli obblighi ivi previsti", recita il testo.
"Restano fermi gli ulteriori obblighi e responsabilità previsti dalla normativa vigente in materia di sicurezza, gestione e manutenzione delle piscine e degli impianti natatori". Per le spese "sostenute per l'adeguamento delle piscine pubbliche ai sistemi di cui al comma 1 è istituito, nello stato di previsione del ministero dell'Economia e delle Finanze per il trasferimento al bilancio autonomo della presidenza del Consiglio dei ministri un fondo con una dotazione di 4.725.000 euro per l'anno 2026".
Al relativo onere "si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale di conto capitale iscritto, ai fini del bilancio triennale 2026-2028, nell'ambito del programma ‘Fondi di riserva e speciali' della missione ‘Fondi da ripartire' dello stato di previsione del Mef per l'anno 2026, allo scopo parzialmente utilizzando l'accantonamento relativo al medesimo ministero".
Obbligo di cuffia per i minori di 16 anni in piscina: emendamento ritirato
"Al fine di prevenire il rischio di intrappolamento dei capelli nei dispositivi di aspirazione e di ricircolo dell'acqua – si legge nel testo dell'emendamento a firma della deputata leghista Cavandoli, poi ritirato – nelle piscine, pubbliche o private, destinate a un'utenza pubblica, ivi comprese quelle ad uso collettivo, è obbligatorio, per i minori di sedici anni, l'uso della cuffia da nuoto durante la permanenza in acqua".
E ancora, al comma 2 si precisa che "i gestori delle piscine di cui al comma 1 assicurano un'adeguata informazione in merito all'obbligo ivi previsto".
Una lunga sequenza di morti in piscina
Una lunga sequenze di morti precede l'approvazione di questa norma. Pochi giorni fa a Monterotondo (Roma) unbambino di 5 anni è morto dopo un malore mentre si trovava in acqua. Non è ancora chiara la dinamica, però l'episodio è distinto dagli episodi collegati ai bocchettoni non a norma. C'è il caso di Alice, 11 anni, morta all'ospedale Gaslini dopo essere stata risucchiata dal bocchettone di una piscina a SestriLevante. Sabato scorso una bambina di appena 4 anni è morta dopo essere annegata nella piscina di un hotel a Milano Marittima. Pochi giorni prima, il 9 luglio, un'altra bambina era rimasta incastrata con una gamba nella pompa di ricircolo di una piscina del Trevigiano, dove si trovava in gita con un centro ricreativo: è riuscita a salvarsi solo a seguito dello spegnimento dell'impianto. Ad aprile un altro incidente: Matteo, 12 anni, è morto nel Riminese, risucchiato dal bocchettone della vasca idromassaggio in hotel. Secondo l'Istituto superiore di Sanità, dal 2022 le vittime di incidenti nelle piscine italiane sono state 75, per più della metà minori di 12 anni.