Sondaggi politici, Futuro Nazionale cresce ancora: si rafforza il distacco da Salvini

L'ultima rilevazione Swg per il TgLa7 delinea un quadro politico in forte evoluzione, contrassegnato da due eventi significativi: il sorpasso di Futuro Nazionale ai danni della Lega all'interno della coalizione di governo e gli effetti dell'inedito scontro diplomatico tra Meloni e Trump. Se da un lato cambiano i pesi specifici nel centrodestra, dall'altro l'opinione pubblica italiana si schiera nettamente a favore della Presidenza del Consiglio nel braccio di ferro con la Casa Bianca, provocando un crollo verticale della fiducia nei confronti del presidente statunitense.
Intenzioni di voto: Futuro Nazionale supera la Lega e cambiano gli equilibri nel centrodestra
Il dato che emerge con più forza dall'ultimo sondaggio riguarda proprio gli equilibri interni alla maggioranza. Futuro Nazionale, il movimento guidato da Roberto Vannacci, supera ancora la Lega nelle intenzioni di voto, mentre Fratelli d'Italia registra una lieve frenata pur mantenendo un ampio vantaggio sugli altri partiti. Secondo la rilevazione, il partito di Meloni si attesta al 27,3%, in calo di quattro decimi rispetto alla settimana precedente. Il Partito Democratico di Elly Schlein resta invece stabile al 21,8%, senza variazioni, mentre il Movimento 5 Stelle cresce leggermente e raggiunge il 13,3%. Più indietro si collocano Forza Italia, che scende al 7,2%, e Alleanza Verdi e Sinistra, al 6,4%. A cambiare gli equilibri nella coalizione di governo è però soprattutto la crescita di Futuro Nazionale, che sale al 5,6% e supera la Lega, ferma al 5,4%. Un risultato che conferma il momento positivo del movimento fondato dall'ex generale e le difficoltà del partito guidato da Matteo Salvini, ormai stabile da diverse settimane sotto il 6%.
Tra le altre forze politiche, Azione si attesta al 3,5%, Italia Viva al 2,4% e +Europa all'1,5%. In lieve crescita Noi Moderati, Sud Chiama Nord e Avanti Psi. Resta poi sempre elevata la quota degli indecisi o di chi non esprime alcuna preferenza di voto, pari al 28%.
Il giudizio degli italiani sul rapporto Meloni-Trump
Oltre alle intenzioni di voto, il sondaggio misura anche gli effetti dello scontro politico tra Meloni e Donald Trump. Sul rapporto costruito con il presidente statunitense, prevalgono i giudizi critici: il 39% ritiene che la premier abbia sbagliato a investire su questa relazione, mentre il 36% considera la scelta comprensibile ma priva di risultati concreti. Solo il 12% ritiene che il legame abbia prodotto benefici per l'Italia. Diversa è invece la valutazione sulla gestione dello scontro pubblico tra i due leader. Il 71% degli intervistati approva la risposta di Meloni alle dichiarazioni di Trump e il 70% giudica positivamente la solidarietà espressa dagli altri esponenti politici italiani nei confronti della presidente del Consiglio.
Scarsa, invece, la fiducia nella versione fornita dal presidente degli Stati Uniti, secondo cui Meloni avrebbe insistito per ottenere un incontro fotografico: appena due italiani su dieci ritengono credibile questa ricostruzione, mentre la maggioranza la respinge.
Il crollo della fiducia in Donald Trump tra gli elettori italiani
Le recenti tensioni sembrano aver fortemente danneggiato anche l'immagine internazionale stessa del presidente statunitense in Italia, provocando un vero e proprio crollo di fiducia in poco più di un anno. La fiducia nei suoi confronti continua infatti a diminuire: tra gli elettori del centrodestra passa dal 63% registrato all'inizio del 2025 al 16% di giugno 2026. Considerando l'intero elettorato, il consenso nei confronti di Trump scende invece dal 31% al 9%.
Quanto ai rapporti tra Roma e Washington, prevale la convinzione che la fase di tensione sia destinata a rientrare. Quasi due italiani su tre ritengono infatti che le difficoltà nei rapporti tra i due Paesi siano temporanee, mentre sul futuro della collaborazione con gli Stati Uniti il Paese resta diviso tra chi vorrebbe mantenere l’attuale linea e chi preferirebbe un approccio più prudente e distante.