Terremoto in Indonesia, violenta scossa di magnitudo 7.7: case crollate e almeno 47 vittime

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Un violento terremoto ha colpito l’isola di Flores, nell’Indonesia orientale: scossa di magnitudo 7.7 con epicentro nella zona di Flores. Ci sono danni e morti.

Un violento terremoto nelle prime ore di sabato 15 agosto ha colpito l’Indonesia. L'Istituto geologico statunitense (USGS) ha riferito che il terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito la regione indonesiana di Flores alle 5.58 ora locale, a una profondità di 10 chilometri.

La scossa è stata localizzata 68 km a nord-ovest della città di Ende, nella provincia di Nusa Tenggara Orientale. La scossa principale è stata poi seguita da diverse repliche, la più forte di magnitudo superiore a 6. Sono crollati edifici e abitazioni.

La Farnesina fa sapere che non ci sono italiani tra le vittime.

Le autorità locali: "Vittime morte nel sonno, intrappolate tra le macerie"

Neanche 24 ore dopo un'altra scossa di terremoto di magnitudo 6.9 ha colpito l'isola di Sumatra occidentale, in Indonesia. Lo riporta il l'Us Geological Survey. L'epicentro è stato localizzato a Pematangsiantar, a circa 126 chilometri (78 miglia) a sud-est di Medan, il capoluogo dell'isola. Il sisma si è verificato a una profondità di 183 chilometri e non è stato emesso alcun allarme tsunami.

Dopo la prima scossa, i morti accertati sono almeno 38 morti, secondo quanto riferisce l'Agenzia nazionale indonesiana per la gestione dei disastri (Bnpb). Il capo della Bnpb, Suharyanto, ha dichiarato in una conferenza stampa che "38 persone sono morte, due sono rimaste gravemente ferite, 11 hanno riportato ferite lievi e 2.000 sono state evacuate". Poco dopo il bilancio delle vittime è salito a 47.

Le autorità hanno inizialmente diramato un'allerta tsunami e invitato i residenti delle zone costiere a spostarsi verso aree a maggiore altitudine, poi l’avviso è stato revocato dopo che l'Agenzia indonesiana per la meteorologia, climatologia e geofisica ha comunicato che il monitoraggio non aveva rilevato variazioni significative del livello del mare tali da rappresentare una minaccia. In ogni caso, la popolazione è stata avvertita di non rientrare nelle case danneggiate perché eventuali altre scosse potrebbero farle crollare.

I soccorritori stanno cercando tra le macerie eventuali sopravvissuti, ma le interruzioni di corrente nelle città hanno ostacolato la circolazione delle informazioni e reso più difficili le prime operazioni di ricerca e soccorso. "Stiamo continuando a raccogliere segnalazioni su danni e vittime, ma ci sono problemi di comunicazione", è quanto fa sapere la polizia. Si segnalano anche frane che hanno interrotto diverse strade complicando la vita ai soccorritori.

Le prime vittime sono state trovate in quattro diverse località dell'isola, meta turistica molto frequentata. Il governatore della provincia di Nusa Tenggara Orientale ha dichiarato in una conferenza stampa che le vittime sono morte nel sonno, intrappolate dalle macerie.

L’Indonesia è un Paese frequentemente colpito da terremoti a causa della sua posizione lungo il cosiddetto “Anello di Fuoco” del Pacifico, un arco caratterizzato da intensa attività sismica che si estende dal Giappone, attraversa il Sud-est asiatico e prosegue verso il bacino del Pacifico.

La Farnesina: "Nessun italiano tra le vittime"

Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani su ‘X' ha precisato: "Al momento, non risultano connazionali tra le vittime" del terremoto in Indonesia e "l'Ambasciata a Giakarta è al lavoro per assistere gli italiani che vogliono lasciare la zona". Ha anche spiegato che "in caso di necessità, è possibile contattare l'Ambasciata al +62 8151811344 o l'Unità di Crisi al +39 06 36225".

La Farnesina, successivamente, con una nota ha precisato che i cittadini italiani presenti in Indonesia sono circa 5.000. Tra questi, circa 500 si trovano nell’isola di Flores, l’area maggiormente colpita dal sisma.

"L’Ambasciata e l’Unità di Crisi sono impegnate nelle verifiche sulla situazione dei connazionali presenti nell’area. Al momento, non risultano cittadini italiani tra le vittime – si legge nel comunicato –  L’Unità di Crisi della Farnesina ha rafforzato la propria operatività per assicurare assistenza ai connazionali e intervenire tempestivamente in eventuali situazioni di criticità, mantenendo un costante raccordo con l’Ambasciata d’Italia a Jakarta e con le autorità locali".

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