Foto Facebook "Misericordia di Roma"
in foto: Foto Facebook "Misericordia di Roma"

Una multa ogni volta che oltrepassano i varchi dei Fori Imperiali. È quanto accade alle ambulanze della Misericordia di Roma a causa di quanto stabilito dal Comune di Roma, che non prevede l'accesso ai mezzi di emergenza sanitaria oltre i varchi delle Ztl. Un provvedimento che interessa nello specifico il trasporto sanitario riconducibile ad associazioni come Misericordia. A spiegare la situazione, in un'intervista a Repubblica, è Pietro Grossi, presidente di Misericordia di Roma Sud Borghesiana: "Abbiamo ricevuto 350 sanzioni di circa 100 euro ciascuna in 12 mesi, per un totale di circa 30mila euro", racconta, aggiungendo che nessuna infrazione è stata commessa e per questo la Confraternita ha sempre respinto i verbali giunti in sede. "Da due anni – prosegue – per svolgere questo servizio pubblico, presidiamo con le nostre ambulanze via dei Fori Imperiali", come stabilito da assegnazione regionale. In caso di emergenza "quando ci chiamano per un incidente, avvenuto ad esempio in via del Corso, siamo costretti ad uscire dal varco e a passare sulle corsie riservate ai mezzi di soccorso, Ncc, taxi e zone Ztl. Così facendo le telecamere ci riprendono e ogni volta scatta una contravvenzione". In questo modo, dunque, la multa risulta impossibile da evitare.

La soluzione: "Inserire nostre targhe nel database dei varchi"

Il problema che porta a far scattare le multe sarebbe legato solo alla mancata autorizzazione di accesso in alcuni varchi, come specifica Grossi: "Le nostre targhe sono inserite nelle liste bianche, ma non sono autorizzate a passare all'interno di questi tre varchi: piazza del Colosseo, via Nicola Salvi e largo Corrado Ricci". Il presidente di Misericordia Roma Sud suggerisce una soluzione: "Basterebbe inserire le nostre targhe anche nel database di quei tre varchi". In questo modo le ambulanze avrebbero modo di accedere senza dover incorrere a sanzioni. Ma la conclusione di Grossi lascia intendere che questo possibile cambiamento difficilmente avverrà in tempi brevi: "Nessuno, politicamente, vuole prendersi la briga di cambiare lo stato delle cose".