Si chiama ‘Movida Latina' l'operazione di polizia portata a termine questa mattina all'alba, con un blitz contro il clan Di Silvio, che ha mobilitato gli agenti della Polizia di Stato di Latina e della Squadra Mobile di Roma. Le misure di custodia cautelare in carcere sono state richieste al termine dell'inchiesta diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia,  e hanno interessato cinque persone accusate di violenza privata, rapina ed estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Le indagini hanno preso il via dalle dichiarazioni di un testimone di giustizia e vedono come protagonisti (tranne in un caso) tutti soggetti appartenenti alla famiglia Di Silvio, il clan di origine rom al centro di importanti inchieste che hanno fatto emergere la caratura criminale e il potere dell'organizzazione esercitato a Latina e provincia. In questo caso al centro delle indagini ci sono le mani del clan sul mondo dei pub e dei locali di Latina, dove stavano anche impiantando un'attività di spaccio.

Gli indagati utilizzavano la paura che il cognome Di Silvio incute, per assoggettare le proprie vittime costringendole al silenzio, nonostante le continue richieste per godere della "protezione" del gruppo. In uno dei gravi episodi documentati uno degli arrestati offriva la tutela di una famiglia che abita in una palazzina popolare alla periferia di Latina per 400 euro, con la promessa di tutelarla dalle aggressioni di alcuni pregiudicati. In un altro caso gli arrestati accusavano un ragazzo di averli investiti con la macchina, costringendolo a consegnarli una significativa somma di denaro come risarcimento per tramite dei genitori.