Non ce l'ha fatta Alessandro, il giovane di 22 anni che ieri mattina a Monterotondo si è sparato un colpo di pistola in testa a seguito di una delusione sentimentale. Il ragazzo era stato trasportato al Policlinico Gemelli di Roma in condizioni gravissime e ricoverato nel reparto di terapia intensiva.

Stando a quanto ricostruito dai carabinieri del commissariato di Monterotondo, guidati dal tenente colonnello Gianfranco Albanese, il 22enne si era da qualche tempo lasciato con la fidanzata. Un rapporto finito che però ha tentato di recuperare: la sera della tragedia si era recato dalla ragazza per un riavvicinamento che, tuttavia, non è avvenuto.

Dopo il confronto, il giovane studente universitario si è allontanato dall'abitazione della fidanzata e, arrivato nei pressi di via Adige, ha estratto la pistola regolarmente posseduta e ha fatto fuoco. Diverse le persone presenti al momento dell'accaduto, che hanno subito chiamato i soccorsi del 118, che lo hanno trasportato d'urgenza al Gemelli.

Il sindaco di Monterotondo: "Giovani, continuate ad amare la vita"

I carabinieri hanno confermato che il gesto compiuto dal 22enne, originario di Tivoli ma residente a Monterotondo, è stato un atto volontario, compiuto con la propria pistola usata di solito per le sessioni di tiro sportivo. Una volta appresa la notizia della morte del giovane, il sindaco di Monterotondo, Riccardo Varone, ha espresso vicinanza ai familiari del ragazzo: "Sono umanamente scosso dalla drammatica morte di Alessandro, giovane cittadino di Monterotondo. E’ difficile esprimere il dispiacere, l’angoscia e l’amarezza di questi momenti, è difficile cercare le giuste parole davanti ad una tragedia così grande". Il primo cittadino rivolge un "un pensiero ai familiari, agli amici e conoscenti di Alessandro e mi stringo a loro nel dolore“, e manda un messaggio a tutti i coetanei dello studente: "Cari giovani, c'è sempre una speranza, è lì vicino a voi, anche quando può sembrare impossibile cercatela, e continuate ad amare la vita".