Un dipendente Ama è stato licenziato dalla municipalizzata perché accusato di aver messo in piedi una frode con le carte carburante. L'uomo, che rivestiva il ruolo di caposquadra, avrebbe usato illecitamente le tessere fuori l'orario di servizio e non solo sui mezzi dell'azienda. Le verifiche erano cominciate quest'estate, il dipendente è stato oggetto di un'indagine interna che "ha ritenuto le prove ed i riscontri acquisiti nel corso degli ultimi quattro mesi sufficienti a delineare una condotta fraudolenta, che ha senza alcun dubbio danneggiato l'azienda, determinandosi per la risoluzione del rapporto di lavoro, a conclusione di un accurato e doveroso iter disciplinare". L'uomo è stato anche denunciato alle autorità, che se riterranno potranno accusarlo di reati penalmente rilevanti. Non è escluso che l'uomo faccia ricorso contro il licenziamento.

Licenziato dipendente Ama, è il 23esimo da gennaio

A dare notizia del licenziamento del dipendente, avvenuto venti giorni fa, anche la sindaca di Roma Virginia Raggi. "Un dipendente Ama è stato scoperto a rubare del carburante. È stato licenziato perché chi sbaglia deve pagare. Nessuna tolleranza per le mele marce", ha scritto in un tweet la prima cittadina. Sono 23 i dipendenti che qualche mese fa sono stati oggetto di un'indagine interna per presunte truffe sulle tessere carburante. Già a luglio erano scattati alcuni procedimenti disciplinari nei confronti di dipendenti che avevano avuto condotte anomale o scorrette. Quattro di loro sono stati sospesi dal servizio per alcuni giorni, ma solo il capo squadra – il cui comportamento è stato giudicato più grave – è stato licenziato. Si tratta del 23esimo dipendente il cui rapporto di lavoro è stato interrotto con Ama da gennaio a oggi.