Nel Lazio le Asl sono intervenute in oltre mille istituti scolastici (per la precisione 1.077 su oltre 5mila scuole di ogni ordine e grado, pubbliche e private) per indagini su presunti casi di coronavirus. Le scuole con focolaio di Covid-19 sono state, per ora, 75 e i positivi sono stati ad oggi quasi 2mila, tra cui 1.670 studenti, soprattutto nei licei e negli istituti professionali e meno in scuole medie, elementari e materne, e 323 tra docenti e operatori scolastici. Le scuole chiuse dalla Asl per effettuare la sanificazione dei locali sono state complessivamente 9. In totale sono stati effettuati 69.757 test sierologici al personale scolastico, docente e non docente.

I test salivari e i test rapidi negli istituti scolastici

Per gli screening negli istituti scolastici la Regione Lazio sta utilizzando i test antigenici rapidi (i cosiddetti tamponi rapidi), che forniscono un risultato in meno di mezz'ora. In caso di positività, però, è necessario comunque effettuare un tampone classico molecolare di conferma. Per i bambini più piccoli, con l'obiettivo di evitare loro il fastidio del prelievo mediante tampone naso-faringeo, l'Istituto Spallanzani ha messo a punto test antigenici con prelievo salivare. Anche in questo caso un'eventuale positività dovrà essere confermata con test molecolare.

Lo Spallanzani ha messo a punto due test salivari: uno che ha dimostrato un livello di sensibilità simile a quello dei tamponi rapidi, ma deve essere effettuato in laboratorio (quindi con tempistiche non rapidissime, anche se inferiori a quelle dei tamponi classici). La seconda soluzione è un test a lettura visiva, che non richiede strumenti di laboratorio e che quindi può essere utilizzato anche al di fuori dei centri specializzati e fornisce risultati in pochi minuti. Applicato alla saliva, però, sembrerebbe avere una sensibilità molto inferiore, ammettono i medici dello Spallanzani, rispetto al test molecolare standard.