L’avvocato di Carlomagno arrestato per il femminicidio di Federica Torzullo: “È in stato confusionale”

"Il mio assistito è in stato confusionale, se parlerà domani davanti al giudice dipenderà dalle sue condizioni". A parlare è Andrea Miroli, l'avvocato di Claudio Agostino Carlomagno. Raggiunto telefonicamente da Fanpage.it il legale ha parlato di come sta l'imprenditore di Anguillara Sabazia, da domenica scorsa sottoposto a fermo d'indiziato di delitto e nel carcere di Civitavecchia per il femminicidio della moglie Federica Torzullo e per l'occultamento del suo cadavere.
"Vorrei che il mio assistito rispondesse alle domande"
Domani mattina alle ore 11 è in programma l'interrogatorio di convalida del fermo presso il Tribunale di Civitavecchia. L'indagato comparirà davanti al giudice delle indagini preliminari. "Vorrei che il mio assistito parlasse e che rispondesse alle domande che gli verranno fatte in sede d'interrogatorio. Ma ciò dipenderà dalle condizioni in cui si trova, da come si sentirà. Posso dire che ora è in stato confusionale".
Carlomagno non ha risposto ai pm
Lo scorso lunedì Carlomagno non ha risposto all'interrogatorio davanti ai pubblici ministeri. "Si è avvalso della facoltà di non rispondere, la sua voce non l'abbiamo sentita", ha spiegato Alberto Liguori, procuratore capo di Civitavecchia. Ai giornalisti che all'uscita dal Tribunale gli hanno chiesto se l'indagato si fosse reso conto delle accuse che ci sono state mosse contro, Liguori ha risposto: "Sui sentimenti non mi pronuncio". Inoltre, sulla decisione di non rispondere alle domande dell'interrogatorio, ha specificato che si tratta di "una scelta difensiva rispettabilissima".
L'avvocato di Carlomagno: "Voleva andare in caserma ma i carabinieri l'hanno arrestato prima"
L'avvocato Andrea Miroli aveva già parlato con i giornalisti domenica scorsa il giorno in cui hanno ritrovato il corpo di Torzullo, in una telefonata davanti alla caserma di via Nassiryia, mentre l'indagato era privato della libertà personale e in attesa di essere trasferito nel carcere di Civitavecchia, com'è avvenuto intorno alle 17.30. Carlomagno non si è presentato spontaneamente dalle forze dell'ordine la mattina di domenica 18 gennaio, ma i carabinieri sono andati a prenderlo. "So che era sua intenzione presentarsi autonomamente in caserma e posso dirlo al di là di quali fossero le sue intenzioni – ha spiegato l'avvocato Miroli – ma è stato arrestato prima".