A Latina cresce il numero di indiani positivi al Covid: oggi si contano altri 86 casi su 568 tamponi. I nuovi positivi si sommano alle già 270 persone risultate positive nelle settimane precedenti dalla Asl nella zona di Bella Farnia a Sabaudia: il totale sale a 356, tra questi anche cinque bambini. Proprio in questa zona infatti si concentrano 20mila stranieri, prevalentemente Sikh. Una situazione che inizia a preoccupare tanto che questa sera si è tenuto in Prefettura a Latina un vertice urgente convocato dal Prefetto Maurizio Falco: all'agenzia Dire il dirigente dell'Uoc di Prevenzione Attiva della Asl, Antonio Sabatucci, ha dichiarato che ora l'obiettivo è rintracciare tutte le persone, circa 300, che sono rientrate negli ultimi 14 giorni dall'India, il Paese ora più colpito dalla pandemia.

Gli stranieri in quarantena in due strutture scelte dalla Prefettura

Intanto a Latina si cerca di organizzarsi: sono già state individuate due strutture dove gli stranieri potranno trascorrere il periodo di quarantena. E ancora: il Prefetto, che ha invitato al vertice anche un referente della comunita' Sikh dal quale ha ottenuto la massima collaborazione, ha aggiornato la riunione a domani mattina per una ulteriore analisi dei dati. Intanto sempre domani si proseguirà con gli screening sui comuni limitrofi delle zone più colpite mentre si attendono ulteriori accertamenti per valutare il tipo di variante che, salvo novità, potrebbe essere in linea con i riscontri già effettuati sui casi dei giorni scorsi.

Nessun caso di variante indiana

Per il momento però non è stato riscontrato nessun caso di variante indiana e tutti i 6 campioni analizzati dall'Istituto Spallanzani sono risultati negativi. Dall'ospedale rassicurano: "Le varianti non devono preoccupare l'opinione pubblica. Il virus muta, continuamente. Abbiamo la variante inglese, quella sudafricana e quella brasiliana. Adesso siamo preoccupati dalla variante indiana. Tutti i risultati in nostro possesso dalle analisi di laboratorio ci hanno dato zero variante indiana. Continueremo ad osservare, continueremo a fare una sorveglianza attiva. Ma attenzione: non spaventiamo l'opinione pubblica. Continuiamo con la campagna di vaccinazione e con le terapie innovative. Questi sono gli strumenti per uscire fuori dalla pandemia", ha dichiarato il direttore sanitario dell'Istituto Spallanzani, Francesco Vaia.