L’albero di Natale di Piazza San Pietro in allestimento (La Presse)
in foto: L’albero di Natale di Piazza San Pietro in allestimento (La Presse)

L'albero di Natale del Vaticano è arrivato in Piazza San Pietro. Stamattina 30 novembre si sono svolte le operazioni per posizionarlo davanti alla Basilica, dove, davanti agli occhi emozionati dei passanti, è stato sollevato con l'ausilo di una gru. L'inaugurazione è prevista per venerdì 11 dicembre, alle ore 16.30, nonostante le limitazioni e i divieti necessari, per il contenimento dell'emergenza coronavirus. La cerimonia sarà presieduta dal cardinale Giuseppe Bertello e il vescovo Fernando Vérgez Alzaga, mentre durante la mattina, le delegazioni delle località di provenienza dell'albero e del presepe saranno ricevute in udienza da Papa Francesco per la presentazione ufficiale dei doni. L'albero sarà addobbato e preparato per il suo debutto, che vedrà l'accensione ufficiale delle luminarie in occasione delle festività natalizie. Grande attesa anche per il presepe in ceramica italiana a grandezza naturale proveniente dalla città di Castelli, in provincia di Teramo, le cui statue fanno parte di una preziosa collezione di 54 soggetti realizzati dall’Istituto d’arte F.A. Grue.

L'albero di Natale di Piazza San Pietro è un abete rosso della Slovenia

L'albero di Piazza San Pietro è un abete rosso, o peccio, proveniente dalla città di Kočevje, nella Slovenia sudorientale. Il fusto è alto 28 metri e il diametro misura 70 centimetri. La scelta dell'albero sloveno è simbolica: prima di essere prelevato dal suo ambiente naturale, spiega Vatican News, si trovava collocato a pochi chilometri dalla foresta vergine Krokar, lungo il fiume Rinža, una delle poche forteste primordiali ancora intatte, che fa parte dei 63 siti delle antiche faggete primordiali nella lista del Patrimonio mondiale dell'Unesco. Insieme al tradizionale presepe che quest'anno è abruzzese, fino a gennaio 2021 saranno i simboli di un Natale dedicato a chi soffre a causa della pandemia, ai pazienti Covid e alle loro famiglie e a tutto il personale sanitario impegnato in prima linea a salvare vite umane nella lotta contro il virus e a rischiare la propria negli ospedali.