La star dell’Elettronica Apparat sarà il protagonista del festival Videocittà 2026

Sarà il producer e musicista Apparat la star di Videocittà, il festival della visione e cultura digitale, in programma dal 10 al 12 luglio, nel complesso del Gazometro a Roma. L'artista tedesco è dall'inizio degli anni 2000 uno dei nomi più importanti nel panorama mondiale dell'elettronica, che nella sua opera ha trovato nuove e inedite forme di sperimentazione. Le sue performance saranno il clou della tre giorni del festival, che ospiterà installazioni di videoarte provenienti da tutto il mondo, ma anche stage musicali, proiezioni di documentari e momenti di confronto tutti declinati sull'acqua, il tema al centro della kermesse quest'anno.
Ideato dall'ex sindaco di Roma Francesco Rutelli e giunto alla nona edizione, Videocittà già in passato ha accolto nomi di primo piano nel panorama musicale, come Giorgio Moroder e Caribou. Quest'anno, Apparat sarà protagonista con una doppia partecipazione. Solo per il festival, offrirà una nuova versione riarrangiata di uno dei suoi brani di maggior successo, Blackwater, nel 15esimo anniversario dell'uscita. La traccia diventerà la sonorizzazione di In Lympha, una grande installazione immersiva realizzata da Eni negli spazi dell'Opificio 41, per tutta la durata dell'evento. Sabato 11 luglio, poi, il musicista metterà in scena sul main stage un Dj set, pensato appositamente per Videocittà. "Ci sarà un set up a 360 gradi, un evento esclusivo, all'interno del tour di 80 date che Apparat sta facendo in giro per il mondo", spiega Michele Lotti, direttore creativo della manifestazione.
Le onde sulla torre del Gazometro
La presenza del musicista tedesco è la ciliegina sulla torta di un programma ricchissimo. Gli spazi del Gazometro accoglieranno performance, installazioni e opere di videoarte di artisti provenienti da tutto il mondo – dall'Argentina al Canada, dalla Francia al Kuwait – tutte con il filo conduttore di esplorare i diversi modi in cui l'acqua attraversa la cultura, il tempo, i paesaggi e l'esperienza umana. La torre del gazometro 4 – simbolo dell'archeologia industriale di Roma – sarà illuminata da Unda, un'installazione luminosa visibile dall'esterno, da tutto il quadrante sud della capitale, attraverso una composizione di luce e laser ispirata al moto perpetuo delle onde.
E ancora, tre le molte altre cose, si segnala il progetto artistico-scientifico OS Ocean Suite realizzato dal Centro Euro-Mediterraneo e sui Cambiamenti Climatici, che traduce in suoni i mutamenti del clima, registrati in oltre settant'anni di dati sul fenomeno atmosferico di El Niño, il periodico intenso riscaldamento delle acque del Pacifico. E poi la proiezione di Wasted, cortometraggio ambientato un'isola di rifiuti di plastica, in mezzo all'oceano. Il programma completo dell'evento è consultabile sul sito Videocittà.com
Non mancheranno i momenti di dibattito, con il ciclo di incontri Aqua, ideato da Francesco Rutelli e gli Aqua Talk di Simone Arcagni. "Parleremo dell'acqua in chiave storica, quella che Roma ha portato in tutto il mondo duemila anni fa – spiega Rutelli -. Ma ovviamente anche in termini di consapevolezza delle grandi sfide di oggi: il cambiamento climatico, le alluvioni, la siccità. E poi del tema geopolitico, basti pensare che oggi il mondo è stato paralizzato per la crisi dalla crisi dello stretto di Hormuz. Tutto all'interno di una grande festa e una fenomenale esperienza che il pubblico potrà fare".