La denuncia di Daniele, 22enne disabile: “Ascensore a Termini chiuso da tre anni, raggiungere la banchina è un incubo”

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Daniele Turis in uno degli ascensori della metropolitana di Roma
Ascensori fuori servizio, stazioni inaccessibili e collegamenti carenti: la denuncia del 22enne disabile Daniele Turis: “L’accessibilità non è una priorità per chi governa Roma”.

Un ascensore chiuso alla stazione Termini è solo una delle criticità legate all'accessibilità del trasporto pubblico romano. A parlarcene è Daniele Turis, 22 anni, che si occupa di disabilità e mobilità con la Lega, cura dei progetti con start-up per una nazione più accessibile passando anche per le regioni e comuni.

"Ascensore chiuso da circa tre anni a Termini"

Turis ci spiega quali sono le condizioni attuali dell'accessibilità del trasporto pubblico capitolino: "Da circa tre anni c'è un ascensore chiuso alla stazione Termini. Chiedendo chiarimenti ad Atac mi è stato risposto che non si può usare per infiltrazioni d'acqua, ma credo che, se fosse stato per quello, in tre anni il problema si sarebbe risolto". Si tratta di un ascensore che collega l'atrio della stazione alla banchina della linea B in direzione Laurentina.

"Esistono percorsi alternativi – continua Turis – ma bisogna utilizzare quattro ascensori diversi. Spiegarlo a un turista è complicato e più di una volta mi è capitato di accompagnare persone con passeggini o carrozzine fino alla banchina corretta. Tutto ciò accade proprio nella direzione che porta verso il Colosseo, il Circo Massimo e altre aree di grande interesse turistico. È un pessimo biglietto da visita per Roma".

Gli ascensori inaccessibili nelle fermate delle metro

A ottobre, prosegue Turis, "gli ascensori della Metro C sono rimasti fuori servizio per circa un mese. La stazione della metro A Lepanto per alcune settimane non sarà accessibile, perché sono in corso lavori di sostituzione di un box impiantistico. Interventi che, a mio avviso, con un minimo di buon senso, si sarebbero potuti realizzare durante il mese di agosto, approfittando del periodo estivo, quando vengono effettuati molti lavori infrastrutturali. Ho l'impressione che l'accessibilità non sia considerata una priorità per chi governa Roma" spiega.

"Altre segnalazioni che riguardano il trasporto pubblico mi sono arrivate di recente da Trigoria, dove, come in altre periferie della Capitale, non esiste un servizio di bus notturno. Una cittadina di circa 75 anni mi ha raccontato di essere stata costretta a percorrere a piedi circa sette chilometri dopo aver perso l'ultimo autobus a mezzanotte. Lo trovo assolutamente inaccettabile, credo che nelle zone più abitate dovrebbe essere garantito almeno un autobus ogni ora anche durante la notte.

Altre fermate problematiche dal punto di vista dell'accessibilità sono sicuramente Barberini, Spagna e Repubblica, che non dispongono di sistemi per consentire alle persone con disabilità di raggiungere la metropolitana. Siamo ormai alle porte del 2027, sarebbe auspicabile che stazioni centrali fossero finalmente rese accessibili. A Ottaviano e Lepanto sono stati installati dei montascale, quindi qualcosa si può fare. Tutti hanno il diritto di muoversi liberamente".

Completamento dell'anello ferroviario di Roma

Più in generale le principali criticità del trasporto pubblico romano spiega ancora Turis "riguardano l'anello ferroviario di Roma, il cui completamento è urgente. Per chi utilizza quotidianamente i mezzi pubblici si tratta di un'infrastruttura fondamentale. Se davvero vogliamo, come sostiene il Comune, sensibilizzare i cittadini e utilizzare di meno l’auto privata bisogna aumentare notevolmente la qualità e la quantità del trasporto pubblico romano

Ancora oggi alcuni autisti inoltre non sanno che le carrozzine elettriche possono salire a bordo degli autobus. Esiste infatti una normativa che limita il trasporto di alcuni dispositivi dotati di batterie al litio, ma le carrozzine per persone con disabilità sono escluse da queste restrizioni".

Una mappatura delle fermate dei tram accessibili

Altre criticità riguardano i mezzi di superficie: "Sarebbe inoltre doveroso pubblicare una mappatura chiara delle fermate del tram accessibili e di quelle che non lo sono. Oggi non esiste un documento semplice e facilmente consultabile, che permetta di sapere in quali fermate una persona con disabilità può salire o scendere senza problemi".

E conclude: "Un trasporto pubblico deve essere pensato per tutti. Le persone con disabilità non possono essere costrette ogni giorno a cercare soluzioni alternative per spostarsi. L'accessibilità non è un favore che viene concesso, ma un diritto. Roma deve garantire a tutti la possibilità di muoversi in modo sicuro, autonomo e dignitoso".

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