Madonna di Trevignano, news su Gisella Cardia

Rinviata l’udienza alla veggente Gisella per truffa, l’ex portavoce: “Finirò a processo prima io per averla denunciata”

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Maria Giuseppa Scarpulla e Paola Felli
L’ex portavoce della veggente di Trevignano Romano Gisella ha commentato la notizia dell’ennesimo rinvio dell’udienza dei coniugi Cardia accusati di truffa aggravata. “Finirò prima io a processo per averli denunciati”.

"Denunciata per calunnia nei confronti dei coniugi Cardia, finirò probabilmente a processo prima di loro, che sono indagati per truffa". Sono le parole della ex portavoce di Gisella Cardia, Paola Felli, che attraverso Fanpage.it ha commentato il nuovo rinvio dell'udienza nei confronti di Maria Giuseppa Scarpulla, nota ormai come la veggente di Trevignano Romano e di suo marito Gianni. "Sono pronta, ma al giudice dirò: dato che l'udienza cade proprio di Venerdì Santo, chiedo che ci sia pure Scarpulla e che mostri le presunte stimmate che dice di ricevere durante la Quaresima. Vediamo se veramente le ha e se la sto calunniando. Sono pronta a incatenarmi in Tribunale, porterò le manette". Questa mattina infatti si sarebbe dovuta celebrare l'udienza per discutere su questioni preliminari, alla presenza dell'avvocato difensore della coppia, Giuseppe Marazzita, ma è stata rinviata, per l'ennesima volta, con nuova data fissata al 20 aprile del 2027, dunque dopo l'udienza di Felli.

Felli annuncia che dirà davanti al giudice tutto ciò che sa sulla vicenda che ruota attorno alle statuette ‘lacrimanti' alle false apparizioni della Madonna e ai messaggi celesti, ma soprattutto rispetto al presunto giro di denaro per il quale i coniugi Cardia sono stati denunciati, in vista dell'udienza in programma il 27 marzo 2027 al Tribunale di Civitavecchia.

Scarpulla e Gianni Cardia mesi fa hanno infatti denunciato Paola Felli per calunnia, dopo che l'ex fedelissima ha depositato in Procura una documentazione ralativa a un presunto giro di denaro per partecipare a tour ‘religiosi' da migliaria di euro e a una grossa rete di seguaci in Francia e Polonia, Romania, Belgio e Spagna. "Parliamo dell'inchiesta lanciata da Storie Italiane su Rai 1" ricorda. Felli contesta il fatto di finire in aula prima dei coniugi Cardia con una denuncia per calunnia, mentre la loro udienza ha già subito diversi rinvii, nonostante il capo d'imputazione sia la truffa aggravata in concorso.

"Vorrei portare sotto agli occhi della giustizia e dell'opinione pubblica italiana che io, per aver denunciato Scarpulla e per aver messo in guardia le persone, sono stata denunciata a mia volta per calunnia, da lei che è accusata di truffa. Le persone possono continuare a donare soldi sul sito dell'associazione Madonna di Trevignano Ets e i coniugi Cardia possono raccoglierli".

Il prossimo Venerdì Santo, periodo durante il quale a detta di Scarpulla, le comparirebbero le stimmate, Felli sarà in aula per l'udienza per calunnia: "Al giudice gli dirò: io sto qui a rispondere di calunnia per aver accusato una persona di essere una truffatrice, allora, per favore, questa persona adesso dovrebbe avere, a quanto dice, ‘i buchi alle mani e ai piedi', perché siamo in Quaresima. Che venga qua e li mostri, ma se dice il falso io sto affrontando un processo per aver detto la verità".

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