Madonna di Trevignano, news su Gisella Cardia

Madonna di Trevignano, domani l’udienza di Gisella Cardia e del marito indagati per truffa aggravata

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Gisella Cardia ospite in Rai (La Presse)
Domani è in programma l’udienza per la veggente di Trevignano Romano Gisella Cardia e suo marito Gianni, accusati di truffa aggravata in concorso. L’avvocato Marchignoli a Fanpage.it: “Una questione preliminare”.

La veggente di Trevignano Romano Gisella Cardia e suo marito Gianni martedì 13 ottobre, hanno in programma l'udienza per truffa aggravata in concorso per la vicenda delle statuine religiose ‘lacrimanti' e per il presunto giro di donazioni dei fedeli. Come appreso da Fanpage.it si discuteranno delle questioni preliminari.

Domani i coniugi Cardia non saranno presenti in aula. A rappresentarli ci sarà uno degli avvocati che li assiste, Giuseppe Marazzita. "Nell'udienza si affronteranno delle questioni preliminari" commenta a Fanpage.it l'avvocato Solange Marchignoli. Non si esclude che l'udienza possa essere rimandata. "I coniugi Cardia stanno bene, sono sereni e confidano nella giustizia" spiega Marchignoli. L'evoluzione della fase giudiziaria è ancora tutta da definire.

La vicenda della veggente Gisella, all'anagrafe Maria Giuseppa Scarpulla, dei fantomatici messaggi celesti e delle apparizioni giudicate false dalla Chiesa cattolica con decreto del vescovo di Civita Castellana, è cominciata diversi anni fa, con la recita del rosario nella casa dei coniugi Cardia a Trevignano Romano e con i raduni di preghiera nel campo sulla collina panoramica di via delle Rose. Incontri che hanno raccolto centinaia di seguaci. Fino al sequestro del terreno nel quale la veggente diceva di vedere la Madonna, acquisito poi dal Comune e agli appuntamenti religiosi, che ora continuano con le dirette Youtube il 3 di ogni mese.

I coniugi Cardia sono indagati per truffa aggravata in concorso per un presunto utilizzo di false apparizioni, messaggi celesti e miracoli per ottenere denaro dai loro seguaci, specialmente persone fragili e vulnerabili. Per la Procura di Civitavecchia avrebbero raccolto donazioni facendo credere ai fedeli di sostenere attività caritative o iniziative religiose legate appunto alla Madonna di Trevignano, anche tramite "artifizi e raggiri", mentre quelle somme sarebbero state utilizzate per finalità diverse, comprese spese personali o attività non dichiarate. Nell'atto di chiusura delle indagini si parla di oltre 365 mila euro di donazioni raccolte tra il 2018 e il 2023. Dalle perizie fatte sulla statua della Madonna e sul quadro del Cristo è emerso che il DNA nelle traccedi sangue appartiene esclusivamente a Scarpulla.

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